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LIBIA/ La non-politica dell'Italia regala Gheddafi (e l'Eni) alla Cina

Pubblicazione:venerdì 4 marzo 2011

Una fregata (Foto: ANSA) Una fregata (Foto: ANSA)

Si tratterebbe in sostanza di aiuti economici nell'ambito della politica europea di buon vicinato; aiuti in pratica già vigenti, ma diretti stavolta ad un pieno sviluppo di istituzioni democratiche e libertà civili. Contro i piani inglesi e francesi, già bollati da qualche osservatore come “neo-imperialisti”, ha decido di agire Mosca: la nutrita comunità musulmana caucasica impone piedi di piombo al Cremlino e il Ministro degli Esteri Serghei Lavrov ha rispedito al mittente l'ipotesi di un intervento armato in Libia.

 

Nemmeno alla Casa Bianca la proposta franco-britannica trova sostenitori; Obama vuole evitare il coinvolgimento militare e, soprattutto, non intende assumersi le responsabilità di lungo termine che deriverebbero dalla fase post-bellica. Non solo; le reazioni del mondo arabo ad un intervento armato occidentale potrebbero rivelarsi ostili e l'attuale contesto socio-politico maghrebino e mediorientale non permette agli USA di commettere errori in una fase tanto delicata.

 

 

L’ipotesi di un intervento armato in Libia appare ad oggi di difficile realizzazione: oltre alla perdita di vite umane che l’opinione pubblica dei Paesi coinvolti dovrebbe essere pronta a sopportare e ai costi economici che l’operazione comporterebbe, è dubbio se l’Occidente conservi forze sufficienti per un intervento internazionale che intenda assumere il controllo del territorio.

 

 

La soluzione proposta in questi giorni dalla Lega Araba, ovvero l'istituzione di una “no flight zone” con operazioni militari condotte unitamente all'Unione Africana, permetterebbe di evitare un coinvolgimento dell'Occidente, smorzando eventuali critiche provenienti dal mondo arabo; è tuttavia difficile immaginare che la Lega Araba disponga delle capacità per implementare una “no flight zone” senza il supporto occidentale. 


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COMMENTI
08/03/2011 - mancanza di mezzi (francesco taddei)

l'italia si è attestata su una linea di non politica perchè a mancare sono i mezzi politici-militari per farlo. chi può garantire sicurezza e controllo dell'area? USA, GBR e FRA perchè hanno mezzi militari e influenza politica( tipo seggi all'ONU). un maggior ruolo potrà esserci solo per concessione dei potenti di oggi e alle loro condizioni. E' la realtà bellezza!

 
04/03/2011 - Forse... (Francesco Giuseppe Pianori)

Mi sembra di capire dall'articolo che la vera minaccia giunga dalla Cina, come sempre silenziosa e di basso profilo, come le vere tigri, che si avvicinano silenziose fino al punto in cui possono attaccare. La Libia, dopo la conquista dell'Africa, costituirebbe un bel trampolino per il controllo economico dell'Europa... Russia e Cina non aspettano altro: mangiarsi l'Europa a colazione. Non c'è male come prospettiva!