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LIBIA/ La non-politica dell'Italia regala Gheddafi (e l'Eni) alla Cina

Una fregata (Foto: ANSA) Una fregata (Foto: ANSA)

Intanto al Jazeera riporta la notizia di operazioni israeliane di reclutamento di un gruppo di ex militari provenienti da diversi Stati sub-sahariani da impiegare in Libia nella difesa del regime di Gheddafi. Un'indiscrezione che, se confermata, dimostrerebbe come Tel Aviv consideri come reale la minaccia islamica a Tripoli.

 

 

In un contesto articolato come quello descritto, l'Italia al momento si limita, su richiesta di Pechino, a realizzare un ponte aereo tra Roma e Tripoli per rimpatriare circa 6.000 cinesi residenti in Libia. Proprio la Cina, già presente nel Paese con diverse attività imprenditoriali, ha incassato il plauso di Gheddafi per la sua non ingerenza negli affari interni della Jamahiriya e per la sua opposizione in seno al Consiglio di Sicurezza ONU alla “no-flight zone”; il leader libico ha promesso che saranno i cinesi a prendere il posto dell'ENI nella gestione dei siti petroliferi del Paese.

 

 

A differenza del resto d'Europa, Roma non ha avanzato alcuna proposta politica riguardo il futuro del colonnello. A parte la promessa di non dare rifugio a Gheddafi in territorio italiano, le attenzioni sembrano tutte concentrate sul dossier immigrazione e sulla richiesta di aiuti europei per far fronte “all'invasione araba”, per la quale si attende con ansia la riunione del Consiglio dei Ministri europeo del prossimo 11 marzo. 

 

(Luca Gambardella, analista di Equilibri.net)


 

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COMMENTI
08/03/2011 - mancanza di mezzi (francesco taddei)

l'italia si è attestata su una linea di non politica perchè a mancare sono i mezzi politici-militari per farlo. chi può garantire sicurezza e controllo dell'area? USA, GBR e FRA perchè hanno mezzi militari e influenza politica( tipo seggi all'ONU). un maggior ruolo potrà esserci solo per concessione dei potenti di oggi e alle loro condizioni. E' la realtà bellezza!

 
04/03/2011 - Forse... (Francesco Giuseppe Pianori)

Mi sembra di capire dall'articolo che la vera minaccia giunga dalla Cina, come sempre silenziosa e di basso profilo, come le vere tigri, che si avvicinano silenziose fino al punto in cui possono attaccare. La Libia, dopo la conquista dell'Africa, costituirebbe un bel trampolino per il controllo economico dell'Europa... Russia e Cina non aspettano altro: mangiarsi l'Europa a colazione. Non c'è male come prospettiva!