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MEDIO ORIENTE/ Miglietta (comandante Unifil): così manteniamo la pace nel sud del Libano

Shama, Libano del Sud, quartier generale del settore ovest di Unifil. Dal 9 novembre 2010 l’intero settore è sotto il comando del gen. GUGLIELMO MIGLIETTA

Foto: ilsussidiario.net Foto: ilsussidiario.net

Siamo a Shama, quartiere generale del Settore Ovest di Unifil (United Nations Interim Force in Lebanon) che dall’agosto 2006 garantisce il rispetto della tregua stipulata tra Libano e Israele, dopo la breve ma cruenta “guerra di luglio”, scatenata da Israele a seguito del protrarsi di lancio di missili sull’Alta Galilea provenienti dal territorio libanese e dal rapimento di alcuni militari di Tsahal all’interno del territorio di Israele da parte i Hezbollah. Dal 9 novembre 2010 il contingente italiano è rappresentato dalla Brigata di Cavalleria Pozzuoli del Friuli e l’intero settore è sotto il comando del generale Guglielmo Luigi Miglietta.

Generale Miglietta, una delle critiche che viene rivolta alla missione Unifil è che in fondo, a cinque anni dalla stipula del cessate il fuoco, la sua funzione non sia più così essenziale. Cosa risponde?

Per rispondere, occorre innanzitutto chiarire quali sono gli obiettivi di questa missione e le fasi in cui si è articolata. Ricordo che prima del 2006 quest’area vedeva comunque la presenza di un contingente Onu - l’Unifil 1 - che contava circa 2.000 uomini. Era una classica forza di interposizione e osservazione con un mandato estremamente limitato. Nel 2006 ha preso avvio la missione Unifil 2, forte oggi di 15mila uomini, il cui mandato è prescritto dalla Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell’Unu.

Con quali compiti?

Fin dalle origini del suo dispiegamento, prevedeva un’azione articolata in tre fasi ben distinte: la garanzia dell’effettività e della totalità del “cessate il fuoco”, il completamento del ritiro totale delle truppe israeliane dal territorio libanese, e il mandato a Unifil di accompagnare e agevolare l’ingresso nel territorio delle Forze Armate Libanesi (Laf) affinché acquisissero il controllo e la messa in sicurezza del territorio.È questa la fase nella quale siamo impegnati attualmente.

Ma qual è esattamente l’obiettivo finale della 1701, per la quale l’Unifil è schierata nel sud del Libano?