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MEDIO ORIENTE/ Miglietta (comandante Unifil): così manteniamo la pace nel sud del Libano

Pubblicazione:venerdì 4 marzo 2011

Foto: ilsussidiario.net Foto: ilsussidiario.net

Quello di contribuire al ristabilimento della piena sovranità dello Stato in questa zona, che, non lo si dimentichi, dal 1976 al 2006 è sempre stata sottoposta al controllo delle fazioni armate o di potenze straniere. A termini della Risoluzione 1701, noi dovremo lasciare l’area a sud del Litani non appena le Laf avranno conseguito questo risultato, a giudizio delle stesse autorità libanesi.

 

Secondo la risoluzione 1701 Unifil è tenuta a garantire che nell’area - a parte le forze Unifil - solo le Laf possano detenere, portare e impiegare le armi. La stampa israeliana ritiene che Unifil finga di non vedere quello che succede sotto il proprio naso e che Hezbollah abbia ricostituito i propri arsenali e ricominciato a svolgere attività di addestramento. Cosa può dire in proposito?

 

In base ai limiti del mandato che abbiamo ricevuto, noi abbiamo il compito di assistere le Laf nel non consentire che nessuno porti o sposti armi nell’area posta sotto il nostro controllo. Qualora si riscontri evidenza della presenza d’armi noi siamo nella condizione di bloccare il veicolo, la persona o chicchessia: ma il sequestro delle armi ricade sotto la competenza delle Forze Armate Libanesi. Quando dovessimo supporre o qualcuno ci informasse della possibile presenza di armi in un luogo specifico, quello che ci è consentito fare è avvisare l’Armée libanese in modo che operi il sequestro.

 

E come risponde alle critiche?

 

Quello che molti ignorano o sottovalutano è che qui, diversamente da quanto è avvenuto per un certo lasso di tempo nei Balcani, agiamo sul territorio di uno Stato sovrano. Le dirò di più: noi agiamo per favorire il rafforzamento delle autorità sovrane libanesi in un’area in cui questa era rimasta per un lunghissimo tempo quasi una pretesa astratta. Sarebbe ben singolare (per non dire controproducente) che noi svolgessimo questo compito avocando alle nostre forze una funzione tipica della sovranità. Noi dobbiamo aiutare lo Stato, il solo intitolato al “monopolio della violenza legittima” a esercitare effettivamente questa sua azione sovrana, non dobbiamo sostituirlo.

 

Altrimenti non rappresentereste che una diversa forza straniera, sia pure multinazionale, presente sul territorio del Libano meridionale...


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