BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

MEDIO ORIENTE/ Miglietta (comandante Unifil): così manteniamo la pace nel sud del Libano

Pubblicazione:venerdì 4 marzo 2011

Foto: ilsussidiario.net Foto: ilsussidiario.net

Certamente. Mi permetta di dire a tal proposito anche due parole sulla cooperazione civile-militare. Noi siamo estremamente impegnati nello sviluppo di infrastrutture e in progetti di sviluppo sociale. Questi vengono gestiti sempre in accordo con i sindaci e con le istituzioni in modo che l’outcome sia a favore della comunità intera e non di una singola collettività e che il nostro referente sia sempre e comunque un’autorità dello Stato libanese. Questi progetti sono parte integrante della nostra strategia anche nelle modalità con cui vengono eseguiti, e sono sempre diretti a rafforzare la sovranità delle autorità dello Stato e non questo o quel gruppo confessionale e politico.

 

Qualcuno dei suoi uomini si è mai trovato nelle condizioni di fermare individui che trasportavano o detenevano armi?

 

No, non abbiamo mai dovuto provvedere al sequestro di armi da guerra. Ovviamente, nella fase immediatamente successiva al ritiro delle truppe israeliane abbiamo provveduto a far sequestrare munizionamento di diversa specie in alcuni dei bunker disseminati sul territorio. Poi quotidianamente ci accade di fermare dei cacciatori - anche le armi da caccia sono armi - ed è nostro compito segnalarle all’esercito libanese. Ma è chiaro che si tratta di una situazione ben differente dal fermare un furgone pieno di armi da fuoco. Nel 2010 il contingente italiano, assieme al contingente multinazionale sotto la nostra responsabilità, ha effettuato 60mila attività operative su un’area di 25 per 30 km. E consideri, rispetto a quanto osservavo prima, che molte di queste attività sono state svolte insieme alle Laf. Se ci fossero armi pesanti, cannoni o carri armati per intenderci, o comunque depositi o trasporti di cospicui quantitativi di armi leggere in quest’area penso proprio che le avremmo rintracciate.

 

Quando c’è stato l’ultimo lancio di missili nei confronti di Israele?

 

Nel 2009.

 

A cosa imputa il fatto che dal 2009 non ci sono più lanci di razzi? Ad un maggior controllo del territorio da parte vostra?


< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >