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COSTA D’AVORIO/ La guerra sconvolge il paese, esodo di 300mila persone

Violenti scontri in Costa d'Avorio (Ansa) Violenti scontri in Costa d'Avorio (Ansa)

Dalla mezzanotte del 31 marzo furiosi combattimenti sono in corso a Cocody, quartiere residenziale nella parte nord di Abidjan dove si trova la residenza ufficiale di Laurent Gbagbo, presidente uscente della Costa d’Avorio: le forze fedeli al suo avversario, l’ex premier Alassane Ouattara, dopo aver conquistato anche la sede della televisione di Stato hanno infatti lanciato l’assalto alla roccaforte di Gbagbo, difesa dalle unità di elite della Guardia Repubblicana e dei commando chiamati Cecos.
“La residenza di Gbagbo è sotto attacco”, ha confermato Patrick Achi, portavoce del governo parallelo nominato da Ouattara, unico candidato riconosciuto dalla comunità internazionale quale legittimo vincitore del ballottaggio presidenziale del 28 novembre scorso. Sulle agenzie online si legge che «c’è un’intensa sparatoria, stanno aprendo il fuoco in quattro o cinque direzioni diverse, arriva di continuo un sacco di gente».
Sembra infatti che i miliziani di Ouattara di ora in ora accorrano in massa ad appoggiare i compagni sul teatro di quella che potrebbe essere la battaglia finale per il potere nel Paese africano.
Ovviamente in questa crisi gli uffici di Avsi sono chiusi e il personale è stato mandato a casa per stare con la propria famiglia. Funziona invece l’ufficio di Avsi a Bouakè, dove la vita segue - almeno per il momento - un corso normale e le attività sono svolte abbastanza regolarmente.


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