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IL CASO/ Mario Mauro: così la piccola Tunisia affonda l’Europa

Continuano gli sbarchi a Lampedusa (Foto Ansa) Continuano gli sbarchi a Lampedusa (Foto Ansa)

Vorrei inoltre riflettere sulle parole utilizzate nei giorni scorsi da Silvio Berlusconi: “Se l’Europa non è concreta è meglio dividersi”. Un messaggio che può essere indirizzato sia alle istituzioni europee in quanto tali, sia agli stati membri, che non perdono mai l’occasione di riaffermare la supremazia dei propri interessi particolari a discapito delle dinamiche comunitarie. Se infatti il senso del nostro stare insieme viene puntualmente sconfessato, quale può essere la prospettiva? Come può spiegare la Commissione europea l’assoluta mancanza di coraggio nel prendere decisioni forti che impegnino seriamente tutti quanti nella salvaguardia di un destino comune? Quale alternativa al progetto chiamato Europa unita hanno in mente quegli stati membri che si lavano le mani rispetto a gravissimi problemi che riguardano altri?
Non è la prima volta che la Ue si trova ad affrontare una situazione simile, in quel caso di fronte alle decine di migliaia di cittadini dell’est in fuga dall’implosione dei regimi comunisti l’Europa scelse la strada della risposta politica e non dei cavilli burocratici o di un finto europeismo. Nella mia visione della politica è doveroso cercare di mettere insieme gli ideali con gli interessi. In una visione forse un po’ schematica e fanciullesca delle Istituzioni europee, io credo che le Istituzioni europee rappresentino i nostri ideali e che i nostri governi, per tante ragioni, rappresentino i nostri interessi. C’è una partita da giocare, quindi.


COMMENTI
12/04/2011 - buonismo? (Mariano Belli)

Ma il buonismo dei tanti enti,associazioni, ecc. che vorrebbero che ne entrassero a centinaia di migliaia (senza spiegarci cosa farebbero qui per integrarsi lavorativamente, e quanto all'aspetto culturale, figurarsi) è davvero buonismo o piuttosto interesse per i lauti sussidi che l'UE mette a disposizione? Questo sembra essere un tema tabù in Italia, stai a vedere che......tutto ha una spiegazione....logica

 
12/04/2011 - Squadra degli ideali? (Giuseppe Crippa)

Mario Mauro definisce simpaticamente le istituzioni europee come la squadra degli ideali e la oppone ai governi nazionali. Poi si chiede perché questa squadra non sappia “tirare in porta”. Certo Van Rompuy non è Van Basten, ma con centrocampisti e difensori quali la scattante Iva Zanicchi, il faticatore Clemente Mastella, l’ottimo regista Ciriaco De Mita, la mezza punta Sergio Cofferati, l’esterno sinistro di difesa Gianni Vattimo, quello di centrocampo Luigi De Magistris, e sulla destra i vecchi ma sempre dediti alla causa Mario Borghezio e Francesco Speroni siamo certi che il contributo italiano alla squadra degli ideali sarà fondamentale.

 
12/04/2011 - Schengen (Carlo Martinelli)

Gradirei davvero conoscere cosa dice esattamente l'art. 5 di Schengen. Per sapere se han ragione Sarkozy e la Merkel a pretendere il possesso dei documenti d'identità, di buona condotta e di dotazione finanziaria da parte degli emigranti, come condizioni imprescindibili per autorizzarne l'ingresso nei rispettivi Paesi. E conseguentemente se abbia torto l'Italia e se pertanto siano fuori luogo le geremiadi contro l'UE non solidale. Quanto all'eventualità di un pattugliamento navale congiunto italo-francese, mi stupisco sia stato ipotizzato così tardi. L'Italia avrebbe dovuto effettuarlo a buon diritto molto tempo prima, da sola, - perché dopo i primi sbarchi era evidente che i tunisini erano solo migranti e non profughi - e poi chiedere anche la collaborazione dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Questa era la politica da attuare. Invece per paura dei beceri, alti lai - come da copione - della solita sinistra, disfattista all'opposizione e despota al potere, si è realizzato il consueto arrendevole cedimento buonista ed autolesionista. Dopo tutto chi è leso non è il premier o il ministro degli Interni, ma il popolo italiano. Cornuto e mazziato, come sempre.