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IL CASO/ Mario Mauro: così la piccola Tunisia affonda l’Europa

Pubblicazione:martedì 12 aprile 2011

Continuano gli sbarchi a Lampedusa (Foto Ansa) Continuano gli sbarchi a Lampedusa (Foto Ansa)

Ciò che mi colpisce è che mi sembra che in alcune circostanze i giocatori della partita degli ideali rinuncino a giocarla. Alcune settimane fa la signora Ashton, quando il Parlamento ha proposto che la Commissione proponesse al Consiglio di riconoscere il Consiglio provvisorio della Libia, ha detto che quello non era il suo mandato. La scorsa settimana in Parlamento il Commissario Malmström, quando avrebbe dovuto fare la proposta al Consiglio di una strategia che renda europea la crisi legata ai flussi migratori, ha detto che rinunciava, perché pensa che in Consiglio non ci sia la maggioranza.
Come fa la squadra degli ideali a vincere la partita se i nostri giocatori rinunciano a tirare in porta magari perché pensano che il portiere sia troppo bravo? Credo che sia questo un punto essenziale per comprendere storicamente il compito cui siamo chiamati. Mi permetto di fare questa osservazione: chi sono i giocatori dell’attacco? Sono le Istituzioni europee: il Parlamento, la Commissione e anche il Presidente Van Rompuy, perché credo che non rappresenti il Consiglio nel senso che ne difende gli interessi, ma che sia l’uomo che può far capire al Consiglio gli ideali sui cui puntare. Barroso, Van Rompuy, Sarkozy, Berlusconi, Merkel: la verità è che gli interessi di tutti saranno davvero difesi solo se prevarrà il metodo dell’unità e non quello della divisione.




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COMMENTI
12/04/2011 - buonismo? (Mariano Belli)

Ma il buonismo dei tanti enti,associazioni, ecc. che vorrebbero che ne entrassero a centinaia di migliaia (senza spiegarci cosa farebbero qui per integrarsi lavorativamente, e quanto all'aspetto culturale, figurarsi) è davvero buonismo o piuttosto interesse per i lauti sussidi che l'UE mette a disposizione? Questo sembra essere un tema tabù in Italia, stai a vedere che......tutto ha una spiegazione....logica

 
12/04/2011 - Squadra degli ideali? (Giuseppe Crippa)

Mario Mauro definisce simpaticamente le istituzioni europee come la squadra degli ideali e la oppone ai governi nazionali. Poi si chiede perché questa squadra non sappia “tirare in porta”. Certo Van Rompuy non è Van Basten, ma con centrocampisti e difensori quali la scattante Iva Zanicchi, il faticatore Clemente Mastella, l’ottimo regista Ciriaco De Mita, la mezza punta Sergio Cofferati, l’esterno sinistro di difesa Gianni Vattimo, quello di centrocampo Luigi De Magistris, e sulla destra i vecchi ma sempre dediti alla causa Mario Borghezio e Francesco Speroni siamo certi che il contributo italiano alla squadra degli ideali sarà fondamentale.

 
12/04/2011 - Schengen (Carlo Martinelli)

Gradirei davvero conoscere cosa dice esattamente l'art. 5 di Schengen. Per sapere se han ragione Sarkozy e la Merkel a pretendere il possesso dei documenti d'identità, di buona condotta e di dotazione finanziaria da parte degli emigranti, come condizioni imprescindibili per autorizzarne l'ingresso nei rispettivi Paesi. E conseguentemente se abbia torto l'Italia e se pertanto siano fuori luogo le geremiadi contro l'UE non solidale. Quanto all'eventualità di un pattugliamento navale congiunto italo-francese, mi stupisco sia stato ipotizzato così tardi. L'Italia avrebbe dovuto effettuarlo a buon diritto molto tempo prima, da sola, - perché dopo i primi sbarchi era evidente che i tunisini erano solo migranti e non profughi - e poi chiedere anche la collaborazione dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Questa era la politica da attuare. Invece per paura dei beceri, alti lai - come da copione - della solita sinistra, disfattista all'opposizione e despota al potere, si è realizzato il consueto arrendevole cedimento buonista ed autolesionista. Dopo tutto chi è leso non è il premier o il ministro degli Interni, ma il popolo italiano. Cornuto e mazziato, come sempre.