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STATI UNITI/ Pellerossa in guerra nei tribunali per l'acqua

Pubblicazione:martedì 12 aprile 2011

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STATI UNITI GUERRA INDIANI PER L'ACQUA - E' una guerra apparentemente senza fine, anche se non più combattuta in modo cruento, quella tra i nativi americani e gli Stato Uniti d'America. Dopo aver infatti subito il furto delle loro terre con la violenza  e l'inganno, i pellerossa adesso scendono sul piede di guerra, ma in tribunale. E invece della terra, questa volta si tratta di difendere l'acqua.

In America esistono ben 500 nazioni indiane legalmente riconosciute. Nei territori delle loro riserve scorrono fiumi e si affacciano laghi. Un bene prezioso, l'acqua, di cui le grandi metropoli americane hanno bisogno. Succede ad esempio nello Stato dell'Oklahoma: qui agli inizi del Novecento furono portate in esilio le tribù dei Choctaw e dei Chiakasaw. Le due tribù rivendicano la proprietà del lago Sardis, molto noto per la ricchezza di pesce. Ma le acque del lago fanno gola a ben tre metropoli: Oklahoma city, la capitale dello stato, Edmond, e la lontana Fort Worth nel Texas. Il comune di Edmond ha deciso di emettere obbligazioni di cento milioni di dollari per costruire un acquedotto che porti l'acqua del lago alla città. Ma gli indiani non vogliono.




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