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IL CASO/ 1. Quella "tassa" per l'aborto che frena Obama e divide gli Usa

Un manifestante pro-life chiede che siano tolti i finanziamenti a Planned Parenthood (Foto Ansa) Un manifestante pro-life chiede che siano tolti i finanziamenti a Planned Parenthood (Foto Ansa)

Più del 70% degli americani si oppone al finanziamento dell’aborto con i soldi delle tasse; gli attivisti conservatori, perciò, avevano suggerito ai legislatori di porlo al centro degli sforzi per abrogare la legge sulla salute, tagliando così in modo rilevante la spesa pubblica. “Gli indipendenti sanno che il governo non ha più risorse e non vogliono che il denaro dei contribuenti sia speso per l’aborto”, dice Keith Appell, analista politico conservatore e vicepresidente di Ccr Public Relations.
A mio parere, per gli elettori cattolici questa storia conferma la necessità di imparare come essere per la vita in questa società che diventa sempre più cieca di fronte al valore infinito della vita di ogni persona, inclusi i non nati dal momento del concepimento. Si ricordi l’insistenza del Beato Giovanni Paolo II sul fatto che, da quel momento, ogni persona è unita a Gesù Cristo. È quindi dalla nostra fede in Cristo che siamo mossi a dare alla nostra società una testimonianza gioiosa e completa di cosa implica la dignità della persona umana in tutti gli aspetti della vita, politica inclusa, che sia o meno la sua stagione.

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