BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Esteri

ITALIANO UCCISO/ Herzog: ecco perchè i salafiti hanno rapito Arrigoni e "puntano" Hamas

Vittorio ArrigoniVittorio Arrigoni

L’infiltrazione di queste ideologie nella striscia di Gaza è molto lenta, ma sta avvenendo. Ed è incominciata dopo che Hamas ha conquistato Gaza, aprendo la Striscia alle influenze religiose: un cambiamento di cui i gruppi salafiti si sono avvantaggiati. In secondo luogo dopo il sanguinoso colpo di Stato avvenuto a Gaza nel giugno 2007, e con cui ha spodestato Fatah, Hamas ha dovuto fronteggiare l’onere di governare. Compiendo una sorta di equilibrismo tra l’ideologia e il fervore jihadista da una parte, e la realtà del governo dall’altra. Questo li ha portati per esempio ad accettare un temporaneo cessate il fuoco in Israele, suscitando così i malumori del movimento jihadista dei salafiti. Questi ultimi infatti hanno avuto la percezione che, nonostante Hamas fosse un movimento islamista, la sua prospettiva non era più sufficientemente religiosa e ideologica. Un aspetto che si è combinato al fatto che Hamas non è stato in grado di risolvere alcuni problemi e che la situazione economica in Gaza inoltre non è stata particolarmente positiva.

In che senso l’apertura alle influenze religiose avrebbe avvantaggiato Hamas?

Non appena Hamas ha stabilito il suo dominio su Gaza, è iniziato un lento processo di islamizzazione della Striscia, con un’espansione del numero di moschee, dell’educazione islamica, della Sharia e di altri aspetti di questo tipo. Questo ha aperto la strada affinché i movimenti islamisti radicali si diffondessero in Gaza. Mentre in precedenza, quando Fatah controllava Gaza, non consentiva che avvenissero tali attività. Hamas quindi consentendole ha aperto la strada alla diffusione dei movimenti salafiti.

 

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
16/04/2011 - MISTERO (Alessandro d'Alessandro)

L'intervistato, dell'esercito israeliano, pare essere molto informato sui gruppi che agiscono in Gaza, ma nulla dice delle ragioni per cui Arrigoni è stato ucciso. Mano a mano che la questione viene approfondita in Internet, emerge che Arrigoni era uno che si dava parecchio da fare a Gaza ed era odiatissimo da Israele. Strano che il militare israeliano, intervistato, se ne sia dimenticato.

 
16/04/2011 - definizioni (francesco scifo)

Mi pare di ricordare che uno dei primi che si occupò di gruppi salafiti fosse un magistrato italiano, il dott. Dambruoso della Procura di Milano, una decina di anni orsono. Il problema con cui si confrontò è attualmente irrisolto: non esiste una definizione internazionalmente accettata di cosa sia il terrorismo. E' difficile combattere una cosa che non si riesce a definire. Forse sarebbe utile aprire un dibattito su cosa sia il terrorismo, per poter decidere quali comportamenti siano così da qualificare e da reprimere. Questo sarebbe un gran passo avanti perchè l'impunità di questi gruppi nasce anche da questo.