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SCENARIO/ 2. L’esperto francese: dall’Iraq alla Libia, le "crociate" occidentali fanno disastri

Pubblicazione:martedì 19 aprile 2011 - Ultimo aggiornamento:martedì 26 aprile 2011, 20.22

Ajdabiya colpita da un missile Ajdabiya colpita da un missile

L’Iraq non è un buon modello: anche se teoricamente i diritti politici e la libertà vengono rispettati, la direzione è verso il consolidamento delle comunità: i curdi lottano nel nord per l’autonomia su base etnica, gli sciiti cercano di consolidare il potere recentemente acquisito a Baghdad, i sunniti combattono per difendere o recuperare la loro leadership. Dov'è l’ideologia, dove sono gli ideali democratici? Le minoranze, obbligate a barricarsi, pagano il costo elevato di questa mancanza di principi democratici.

Quindi la situazione dei cristiani in Iraq, usata strumentalmente per affermare che la democrazia non è adatta ai Paesi arabi, può essere considerata come la conseguenza della divisione tra sciiti, sunniti e curdi, che non esiste in altri Stati come l’Egitto?

Non penso. Il problema per i cristiani iracheni, in qualche modo simile a quanto accadeva con cristiani e Bahai in Iran prima della rivoluzione, è la loro preferenza per un regime repressivo, ma laico, piuttosto che per un confronto senza dubbio rischioso con le comunità musulmane. Lo scià ha talvolta usato questa carta per dimostrare quanto “moderno” fosse il suo governo. Anche Saddam ha usato i cristiani, molto più numerosi in Iraq, come uno strumento per mantenere il potere del Baath sulla maggioranza sciita. Uno dei principali ministri del suo governo era il cristiano Tarek Aziz, anche se costui, pur essendo nato cristiano caldeo, di fatto non aveva particolari convinzioni o impegno cristiani. La cosa peggiore per i cristiani in Iraq è stato lo stile da Crociata dato all’invasione dagli americani, con i missionari evangelici che diffondevano massicciamente la Bibbia in arabo tra la popolazione: cosa avrebbe potuto dimostrare più chiaramente la mancanza di integrazione dei cristiani nell’unità nazionale?

Nella religione sciita l’autorità del clero è più importante che in quella sunnita. Quali possono essere le conseguenze politiche di questa differenza religiosa?


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