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SCENARIO/ Quel che Fidel Castro ha insegnato a Gheddafi

Fidel Castro (Foto: IMAGOECONOMICA) Fidel Castro (Foto: IMAGOECONOMICA)

Frattanto, mentre nei fatti la rivoluzione castrista si trasformava rapidamente in un regime autoritario di “socialismo reale” di tipo sovietico, con tutto ciò che ne consegue in termini di repressioni e violazioni dei diritti umani, nella fantasia dei giovani di sinistra e delle élites progressiste di quel tempo, soprattutto in Europa ma non soltanto, Fidel Castro e tutto ciò che dalla sua rivoluzione era derivato continuavano ad essere un indiscusso modello supremo di libertà rivoluzionaria. Negli anni ’80 del secolo appena trascorso il mito di Castro cominciò ad appannarsi anche nelle menti dei più benevoli nei suoi confronti, ma non per questo si prospettò qualche possibilità di superamento del castrismo. E nemmeno la caduta del Muro di Berlino e la fine dell’Unione Sovietica (1989-1990), con la scomparsa dalla scena della grande potenza protettrice della Cuba castrista, scossero il potere di Fidel Castro. Al venir meno dell’interscambio con l’Unione Sovietica egli rimediò infatti aprendo al turismo europeo e poi alleandosi con il Venezuela del populista Hugo Chavez, salito al potere nel 1999. L’esperimento rivoluzionario castrista è fallito non meno di tutte le altre utopie politiche del secolo XX. Ed è costato anch’esso lacrime e sangue, molto di più di quanto finora il grande pubblico si immagini. Resta però da meglio studiare e approfondire il caso di questo dittatore che - mischiando abilmente insieme proclamati ideali rivoluzionari, ferrea capacità di repressione e spregiudicata Realpolitik in sede internazionale - è riuscito a restare in sella per mezzo secolo pur essendosi scontrato con la super-potenza che dista poche decine di minuti di volo dalle coste della sua piccola isola; ed è pur riuscito a sopravvivere alla scomparsa di quel grande alleato che sembrava essereconditio sine qua non della sua sopravvivenza. Chi detiene a lungo il potere, qualcosa che sono in molti a volere, può essere pittoresco, ma non è mai stupido. E’meglio tenerne conto. Per venire ai casi nostri, chi pensa che liberarsi da Gheddafi sia un gioco da bambini farebbe meglio a riflettere.

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COMMENTI
20/04/2011 - incontri storici (Anna Di Gennaro)

L'interessante articolo mi porta ad una semplice considerazione. Fidel Castro scambiava incontri ufficiali con Giovanni Paolo II mentre Gheddafi preferisce altri "personaggi". Ai posteri - dunque - l'ardua sentenza...

 
20/04/2011 - "incontri" storici (Anna Di Gennaro)

Ricordo bene il 21 gennaio del 1998, quando Giovanni Paolo II andò a Cuba per ricambiare la visita. Fidel Castro lo ricevette con tutti gli onori, rinunciando alla sua famosa divisa militare per indossare giacca e cravatta. Allora insegnavo anche Religione Cattolica nella mia classe e avevo portato a scuola i ritagli di alcuni quotidiani. Desideravo che anche i bambini cogliessero lo spessore umano di un simile evento. Era presente l'insegnante di sostegno che si commosse dalle dichiarazioni - orali e scritte - di alcuni di loro...