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Esteri

NAVE SEQUESTRATA/ Nuovo attacco dei pirati, sequestrata la Rosalia D'Amato con 22 uomini a bordo

La nave sequestrata, la Rosalia D'Amato, foto AnsaLa nave sequestrata, la Rosalia D'Amato, foto Ansa

Esiste una missione militare internazionale di protezione…

Sì, si tratta della missione Atlanta a cui partecipano decine di marine militari internazionali. Tutto è cominciato quando l'ONU, anni fa, mise in atto un piano di soccorso per la popolazione della Somalia con l'invio di navi cariche di derrate alimentari e altro materiale. Vennero subito assalite da pirati. Si cominciò a mandare navi militari per proteggere la missione dell'ONU, poi assistemmo all'escalation della prateria che iniziò ad attaccare ogni tipo di nave mercantile che passava da quelle zone. Di fatto, la missione militare Atlanta si è però dimostrata insufficiente a risolvere il problema. Il mare è troppo grande perché le navi militari possano controllarlo tutto, e la spesa per un'azione davvero efficace sarebbe enorme e impensabile da affrontare.

Che alternativa c'è per una possibile soluzione del problema?

Bisognerebbe puntare sui privati, aprire a risorse private, come ha fatto la Spagna che è riuscita a risolvere il problema. La Spagna subiva pesanti attacchi ai propri pescherecci di alto mare, fino a quando è stato messo in atto un sistema di protezione ravvicinato, cioè imbarcazioni armate che sono state in grado di respingere gli attacchi dei pirati.

Come è possibile che dei gommoni con poche persone possano prendere il controllo di enormi navi merci con decine di persone a bordo? I marinai delle navi mercantili possono difendersi con armi?

I marinai a bordi delle navi attaccate possono solo alzare le mani e arrendersi. I pirati arrivano sparando con armi da guerra. Si è detto spesso che non bisognava reagire a questi attacchi perché ciò avrebbe portato a una escalation della violenza, ma siamo già arrivati al livello massimo di escalation dato che questi pirati arrivano già sparando con potenti armi da guerra. E' fuorviante raccontare che chi è a bordo debba difendersi: i marinai non possono farlo, deve farlo personale addestrato appositamente all'impegno militare, personale qualificato. E dire che se ci fosse una reazione da parte di personale a bordo porterebbe a un'azione ancor più violenta dei pirati è sbagliato anch'esso, perché siamo già al livello massimo di violenza che i pirati possono mettere in atto.

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