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LIBIA/ Gheddafi lascia Misurata, la città in mano ai ribelli

A Misurata le truppe di Gheddafi se ne vanno. La città passa in mano ai ribelli e alle tribù. Il vice ministro degli esteri libico, Kaim, lo ha annunciato oggi

Foto Ansa Foto Ansa

LIBIA LIBERATA MISURATA - Sarebbe terminata la lunga battaglia di Misurata. Il vice ministro degli esteri libico, Kaim, ha annunciato oggi il ritiro delle truppe fedeli a Gheddafi. Lo stesso vice ministro ha detto in televisione che sono stati i bombardamenti della Nato a impedire alle truppe di Gheddafi di riprendere la città, dopo i violenti scontri degli ultimi giorni in cui hanno perso la vita anche due fotoreporter occidentali.

A Misurata il controllo dovrebbe passare ai leader delle tribù. «La situazione a Misurata sarà affrontata dalle tribù e dalla popolazione e non dall'esercito libico» ha detto l'esponente del governo di Gheddafi. Infine il ministro ha criticato l'impiego dei dreni, gli aerei senza piloti, da parte degli americani, definendolo un nuovo crimine contro l'umanità. Attacco con i droni il primo dei quali c'è stato proprio oggi. I droni, Predator, usano missili Hellfire e avrebbero colpito edifici governativi a Tripoli. Le ultime notizie dalla Libia dicono poi che due giornalisti europei sono attualmente detenuti dalle forze di Gheddafi. Nelle scorse settimane ne sono scomparsi circa 15. Anton Hammerl, uno fotografo freelance sudafricano è stato arrestato dalle forze governative all'inizio del mese.