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Esteri

LIBIA/ Berlusconi e Gheddafi regalano l’Italia a Sarkozy e a Obama

La bandiera della NatoLa bandiera della Nato

 

E’ assumendo con efficacia questo ruolo e non cercando di giostrare tra Francia e Germania che potremo uscire dalla posizione periferica in cui siamo stati cacciati in Europa. I legami tra Parigi e Berlino sono profondi, strutturali: qualcosa che nessun temporaneo raffreddamento (compreso l’attuale) rimette realmente in discussione. Tutte le volte che, come anche adesso è accaduto, dimostriamo ai popoli mediterranei e danubiani di non essere capaci di resistere alle pressioni nordatlantiche ci pertanto facciamo del male, e lo facciamo anche a loro.

Non si tratta beninteso di voltare le spalle all’Europa del Nord e agli Stati Uniti, che restano comunque un nostro principale interlocutore, ma di esigere venga riconosciuto che l’Unione Europea, e persino la Nato, sono il crocevia di interessi geo-politici diversi che possono restare positivamente intrecciati soltanto se vengono composti tra loro in modo equilibrato, e non sottomessi tutti quanti senza condizioni al solo interesse nordatlantico come accadde inevitabilmente tra il 1945 e il 1990 ma non può e non deve più accadere oggi.

 

www.robironza.wordpress.com

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COMMENTI
29/04/2011 - sono d'accordo al 100% (Emilio Colombo)

mi perdoni la polemica osservazione dott.Ronza, ma è facile notare che quando qualche leader che la pensa probabilmente così punta a Roma per fare il ministro degli esteri (o si fa finta di prometterglielo) o qualche altro punta alla presidenza del parlamento europeo (o si fa finta di prometterglielo) nel recente passato, anche lontano dalle crisi internazionali di questi ultime settimane, viene rispedito a casa con altre nobili mansioni... Allora il problema non sono le idee.... E' peraltro vero che il mondo sta cambiando sempre più velocemente e in modo anche sempre meno controllabile dai soliti attori apparentemente; si apriranno altri spazi secondo lei? di cosa c'è bisogno?

 
29/04/2011 - nato (pietro frisone)

leggo da più parti che non ci si poteva tirare indietro perchè facciamo parte della NATO: niente di più errato.forse sarebbe meglio che chi di dovere ci spiegasse invece se, con la superficialità e la dabbenaggine che ci distingue, abbiamo aderito (all'interno dell'Alleanza) a qualche forma di forza aerea di pronto impiego sperando che non se ne presentasse mai l'occasione. In tal caso quali erano (sono) i terms of reference? (o è vero che basta un fischio di obama...)?

 
29/04/2011 - ecco la domanda (francesco taddei)

quando gli USA "fischiano" e l'Italia accorre è perchè non può fare altro visto che fa parte della NATO. bisognerebbe chiedersi come l'italia possa essere più autorevole all'interno della NATO.

 
29/04/2011 - TUTTE Sante Parole (Antonio Servadio)

Tutte Sante Parole. Semplici, centrate, fondamentali. Disgraziatamente sembra che il resto della stampa non sia in grado di sostenere queste posizioni (peraltro condivise da ampi strati di popolo) quanto invece si prenda ampia e approfondita cura degli argomenti "deboli" inerenti alla biancheria intima dei politicanti. In altre parole, come possiamo fare una politica di mediazioni "forti" con una classe politica, una stampa e una magistratura "deboli", ripiegate su sé stesse?!