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LIBIA/ Cia pronta a uccidere Gheddafi: a trattenerla un ordine di Ford del 1976

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IL PRECEDENTE - Senza dimenticare che il 15 aprile 1986 il presidente americano Ronald Reagan ordinò di bombardare il rifugio di Gheddafi, ferendone mortalmente la figlia adottiva. E se in quel caso il Colonnello fu fortunato, potrebbe non esserlo altrettanto in caso di un secondo tentativo. Gheddafi è infatti a tutti gli effetti il comandante militare dell’esercito nemico, le cui promesse di cessate il fuoco sono state fatte per ottenere un vantaggio nei momenti di difficoltà.

OMICIDIO «TATTICO» - Le valutazioni cambiano a seconda delle posizioni politiche, ma dal punto di vista degli Stati Uniti i tentativi del dittatore libico di mettere a rischio la vita del suo popolo, sollecitando la gente comune a farsi «scudo umano» intorno agli obiettivi strategicamente sensibili potrebbero esporlo alla possibilità di rientrare nelle condizioni giuridiche per l’omicidio «tattico». E la comunità internazionale del resto ha fatto capire chiaramente che non consentirà a Gheddafi di abbandonare una Libia insanguinata con un’amnistia garantita e i suoi conti bancari in Svizzera intatti.

 

(Pietro Vernizzi)

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