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NUCLEARE GIAPPONE/ Acqua contaminata in mare, l’ecotossicologo: non possiamo calcolare i rischi

Pubblicazione:martedì 5 aprile 2011

Foto Ansa Foto Ansa

L’ACQUA CONTAMINATA NEL MARE DEL GIAPPONE - Il Giappone versa in mare tonnellate di acqua radioattiva. Quali effetti sortirà l’operazione? Lo abbiamo chiesto a Francesco Regoli, professore di Eco-tossicologia.

In Giappone, i tecnici dalla centrale di Fukushima, hanno iniziato a riversare in mare 11.500 tonnellate di acqua radioattiva, quella utilizzata per raffreddare i reattori danneggiati dallo tsunami dell’11 marzo e rimasta contaminata. La Tepco, l’azienda elettrica che gestisce l’impianto,  ne ha finora versate 3.430 tonnellate. Il livello di radioattività del liquido è di 100 volte superiore al consentito, ma il ministro dell’industria giapponese Banri Kaiedam assicura che non ci sarà alcun rischio per la salute della popolazione. Anzi, l’operazione avrebbe, secondo il ministro,  lo scopo di preservare dai rischi chi vive nei pressi dell’impianto. Rischi che si trasferirebbero alla fauna ittica. In termini di effetti immediati e, nel futuro, di mutazioni. E, probabilmente, nel tempo, dai pesci e dagli organismi che abitano il fondo marino, all’uomo.

Il metodo utilizzato dalla Temco, e approvato dal governo, sta suscitando non poche apprensioni in chi, profanamente, apprende la notizia del riversamento in mare di liquido contaminato. Esiste la possibilità che gli effetti della contaminazione arrivino fino a noi? E siamo sicuri che l’iniziativa non aumenti i pericoli per la popolazione locale? IlSussidiario.net ha interpellato il professor Francesco Regoli, professore di Eco-tossicologia e di Rischio biologico ed ecologico alla facoltà di Scienze dell’Università politecnica della Marche, che ha chiarito alcuni punti fondamentali della vicenda. Precisando, anzitutto, che il motivo per cui i tecnici riversano l’acqua contaminata in mare, «non è tanto quello di salvaguardare la popolazione, quanto legato alla necessità di liberarsi in qualche modo di quest’acqua usata per il raffreddamento».


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