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TUNISIA/ Ecco tutti gli errori "bipartisan" di Berlusconi e Bersani

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Immigrati vengono spostati in altre località (Ansa)  Immigrati vengono spostati in altre località (Ansa)

Invece ecco che cominciano a sorgere tendopoli carenti di servizi, incontrollate e mal vigilate le quali creeranno solo dei grandi problemi. Poi può darsi pure che la situazione migliori, ma solo più tardi, magari troppo. Frattanto grazie alle Tv italiane - che tutti vedono in Tunisia - la notizia di questa inefficienza, di questa confusione, della facilità con cui si può raggiungere e approdare a Lampedusa, e poi fuggire dalle tendopoli e dagli altri centri di accoglienza in Sicilia e nel resto d’Italia, insieme a dichiarazioni inconsulte come quella di un eventuale premio di ben 1.500 euro a chi dopo esser giunto in Italia accettasse di rientrare, fanno il giro dei porti di partenza dei barconi e convincono ulteriormente altri giovani a buttarsi nell’avventura, pensando che un’occasione così facile per venire in Europa non si presenterà più per molto tempo. Ciò innesca tra l’altro una crescita dell’industria criminale dei passatori di immigranti illegali che a questo punto non esita ad allargare il giro d’affari attirando anche disperati provenienti da paesi più lontani, dal Corno d’Africa, dal golfo di Guinea, perfino dall’Asia.
Il nostro Paese ha urgente bisogno di una profonda riforma generale della Pubblica amministrazione, che in realtà nessun governo ha mai nemmeno provato a mettere sul tappeto perché gli inevitabili sommovimenti del bacino elettorale costituito dai 300mila statali e para-statali di Roma e dalle loro famiglie sono un rischio che nessun partito a base elettorale nazionale vuole correre. Invece la si dovrebbe fare ad ogni costo, pur se doverosamente accompagnandola con un piano di riorientamento verso attività produttive di quella maggior parte dell’economia della grande città laziale che è finora fondata sul consumo distruttivo della rendita politica. Altrimenti, in barba a ogni altra riforma, continueremo a restare fermi, e quindi ad andare indietro.

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