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LIBIA/ La Nato ci ripensa e chiede scusa per le vittime civili. La Lombardia cura 25 feriti libici

La Nato fa marcia indietro e chiede scusa per i civili uccisi durante il raid a Brega. Gli  ospedali della  Lombardia, intanto, si preparano a curare 25 libici feriti.

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LA NATO CHIEDE SCUSA - La Nato fa marcia indietro e chiede scusa per i civili uccisi durante il raid a Brega. Gli  ospedali della  Lombardia, intanto, si preparano a curare 25 libici feriti.

Dietrofront della Nato che, alla fine, ci ripensa e chiede scusa per le vittime tra i civili causate durante un raid su Brega. In mattinata, il vicecomandante della missione Unified Protector condotta dall’Alleanza atlantica, l'ammiraglio Russell Harding, aveva dichiarato: «Non voglio chiedere scusa per le morti di civili per due motivi: primo perché vedendoli dall'alto non possiamo identificare di che natura siano i mezzi e secondo perché vedendo quei veicoli che si spostavano avanti e indietro potevamo presupporre che fossero di forze leali al colonnello Gheddafi».

Adesso, dal segretario generale Nato in persona, Anders Fogh Rasmussen, giungono le scuse: «E' stato uno sciagurato incidente – ha detto -, mi dispiace moltissimo per i morti».  Nel frattempo, in Italia, la Regione Lombardia risponde positivamente alla richiesta ufficiale del ministro degli Esteri Franco Frattino al governatore Formigoni, di prendersi in cura alcuni libici rimasti feriti.