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SCENARIO/ 1. Gli Usa danno scacco all’Ue con l’"aiuto" di Gheddafi

Uno scenario libico (Foto: ANSA) Uno scenario libico (Foto: ANSA)

D’altra parte stanno lentamente emergendo interlocutori come la Turchia e il Qatar, caratterizzati da una politica estera dinamica a livello regionale. Sembra pertanto che il maggior insegnamento che l’Europa può trarre dalla guerra libica è che i tempi sono cambiati e che l’Unione Europea, così come strutturata oggi, appare inerme e goffa nel tentativo di dare efficacia al proprio peso politico al di fuori dei proprio confini. Inadeguatezza che deriva da quella dimostrata, prima ancora, dai singoli Stati membri. Il passo indietro di Washington può essere letto come un chiaro messaggio per Bruxelles formulato in due punti. 

Da una parte, l’urgenza di dare nuovo vigore al processo di integrazione di Ankara nell’UE, la quale disporrebbe così di un vero “ponte” per instaurare un dialogo con la sponda mediorientale. Dall’altra la necessità di velocizzare lo sviluppo di una politica estera e di difesa comune. Ad imporlo, se non altro, sono aspetti di convenienza economica, oltre che politica, dato che i singoli Paesi europei non possono più permettersi di mantenere assets militari nazionali da impiegare prontamente su scala globale ad intervalli di pochi anni. A ciò si aggiungono le ricorrenti difficoltà di trovare soluzioni coerenti e di lungo periodo alle crisi in atto, come i casi di Iraq e Afganistan dimostrano, e che si stanno nuovamente manifestando in Nord Africa.

 

(Luca Gambardella - analista di Equilibri.net)

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