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TERREMOTO GIAPPONE/ Diario di Saki: un'altra scossa, tra black out e voglia di normalità

Pubblicazione:venerdì 8 aprile 2011

Il terremoto dell'11 marzo Il terremoto dell'11 marzo

Quale è la situazione a Tokyo, dopo i ripetuti allarmi di contaminazione che sono stati dati nelle ultime settimane? “Le autorità continuano a monitorare il cibo, specialmente le verdure e il pesce. Però in questi ultimi giorni i negozi di Tokyo sono stati di nuovo riforniti di acqua nelle bottiglie. L'acqua e il latte sono fuori pericolo”. Dove vive adesso la gente sopravvissuta allo tsunami? “In molti vivono ancora nei centri di evacuazione nei pressi delle loro città, oggi distrutte. Ci sono diversi centri di evacuazione in altre prefetture dove le condizioni da tutti i punti di vista, specie die servizi, sono migliori. Ci sono alcuni centri di evacuazione anche qui a Tokyo”.

Si fanno ancora i black out per risparmiare energia? “No, a Tokyo non se ne fanno più anche perché adesso il clima è abbastanza caldo e non c'è più bisogno di usare i riscaldamenti”. Saki conclude dicendo che la vita a Tokyo è quasi tornata al livello di normalità cui erano abituati prima del terremoto dell'11 marzo: “Non è proprio la stessa cosa, ma poco ci manca. La gente tende a passare meno serate fuori di casa di quanto faceva prima, e anche i ritmi del lavoro sono ancora piuttosto ridotti”.



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