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TERREMOTO SPAGNA/ Video, dieci vittime accertate e la paura di nuove scosse

Una scossa sismica è stata registrata intorno alle 18.45 a Lorca, cittadina nella Murcia, al sud della Spagna. Il terremoto ha provocato dieci vittime causando diversi danni agli edifici

La Spagna ha tremato alle 18 e 47 (Imagoeconomica) La Spagna ha tremato alle 18 e 47 (Imagoeconomica)

Tutti aspettavano il presunto terremoto a Roma previsto per oggi 11 maggio 2011, ma la capitale non ha tremato. Trema invece la Spagna, a causa di una scossa sismica di 5.2 della scala Richter avvenuta intorno alle 18.45 nella Murcia, a Lorca, una cittadina nel sud della Spagna, vicino all’Andalusia. L’epicentro sarebbe a 14 chilometri di profondità e ora si contano i danni: alcuni edifici sono crollati, molti sono gravemente danneggiati. Sembra che le vittime accertate siano dieci, dato fornito da una tv locale, soprattutto tra i residenti del quartiere Las Vinas, il più colpito dal sisma, ma potrebbero aumentare con il trascorrere delle ore. I cittadini hanno adesso paura che questa scossa possa solo essere una scossa “premonitrice”, cioè che ne annunci un’altra molto più devastante: molti trovano riparo in strada, lontano dagli edifici o nelle piazze, pronti a trascorrere la notte all’aperto. Già prima di questa principale, un’altra scossa di 4.4 sulla scala Richter aveva fatto tremare la terra spagnola. Dall’ istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia fanno sapere che non si tratta di un terremoto così potente, ma è avvenuto in superficie, a appena 14 chilometri. Il primo ministro spagnolo Josè Zapatero ha deciso di inviare in soccorso anche l’esercito. Gli esperti fanno sapere che questa scossa sismica non ha niente a che vedere con quella prevista a Roma dallo scienziato autodidatta Raffaele Bendandi, morto nel 1979, secondo cui un devastante terremoto avrebbe raso al suolo la capitale proprio oggi, 11 maggio 2011, nonostante non ci siano documentazioni valide che attesterebbero questa predizione. In città è scattata la psicosi terremoto. Moltissime persone hanno preso un giorno di ferie e tanti esercizi commerciali hanno lasciato abbassate le proprie serrande. Secondo l’Aduc, l’Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori, un cittadino romano su cinque ha trascorso la giornata di oggi fuori città.