BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Esteri

SCENARIO/ 2. Il giudice Mikawy: vogliamo "unire" cristiani e salafiti per uscire dall'ideologia

"L'estremismo religioso nasce dal fatto di concepirsi come uno Stato nello Stato. E' questa la mentalità che dobbiamo sconfiggere in Egitto". Lo afferma il giudice HOSSAM MIKAWY

Scontri tra musulmani e cristiani a ImbabaScontri tra musulmani e cristiani a Imbaba

«Non si può negare che in Egitto tra musulmani e cristiani esista un problema profondo e di difficile soluzione. Molti di loro vivono con la convinzione di appartenere a uno Stato nello Stato, e pensano che questo li esima dal rispettare le leggi. Ma risolvere queste tensioni partendo dalla realtà è possibile, e proprio per questo stiamo organizzando un grande incontro cui parteciperanno sia i salafiti sia i cristiani provenienti dalle aree del Paese con le maggiori difficoltà di convivenza, per permettere loro di conoscersi senza pregiudizi». A rivelarlo è Hossam Mikawy, presidente del Tribunale di Cairo Sud, dopo i disordini nell’area di Imbaba che hanno portato alla morte di una decina di persone e alla distruzione di alcune chiese.

Giudice Mikawy, quanto avvenuto a Imbaba è un fatto isolato o il segno di una tensione crescente?

In Egitto esistono delle difficoltà profonde tra musulmani e cristiani, soprattutto nelle aree più povere del Paese . Dobbiamo ammetterlo, se vogliamo cercare delle soluzioni realistiche e non accontentarci di stringerci la mano in tv. Gli estremisti e quanti non accettano gli altri sono numerosi.

Qual è l’origine di questo problema ?

Il caso di Kamilia Shehata, la donna che secondo voci non verificabili si sarebbe convertita all’Islam e sarebbe stata nascosta in una chiesa, è emblematico. Sabato centinaia di salafiti hanno assaltato il luogo di culto per cercare la donna al suo interno, senza aspettare un mandato di perquisizione della Procura. Nella chiesa non c’era nessuna donna convertita, ma un’arma da fuoco illegale che i cristiani hanno usato per difendersi. Tutto questo aveva avuto un antefatto significativo. Il procuratore generale aveva chiesto alla Chiesa ortodossa se la donna si trovasse nella basilica, ma le autorità religiose si erano rifiutate di rispondere.

E quindi?

E quindi entrambi, sia i salafiti sia la Chiesa ortodossa, non hanno rispettato la legge. Tutti invece sono tenuti a farlo, a prescindere dalla loro religione. Non abbiamo bisogno di uno Stato nello Stato, che si concepisce come un’entità indipendente all’interno dell’Egitto: e questo vale sia per i salafiti sia per la Chiesa ortodossa.

Il tema delle conversioni finisce facilmente per infiammare gli animi…


COMMENTI
12/05/2011 - Cultura (Antonio Servadio)

Cultura: unico strumento per ridurre qualsiasi estremismo in modo incruento e spontaneo.