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FIORI PROIBITI/ La Cina vieta la vendita del gelsomino, per paura di una rivoluzione

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Il gelsomino  Il gelsomino

Il gelsomino da sempre è considerato "il fiore dei fiori", amato già dagli antichi egizi ai tempi dei faraoni. Il gelsomino esprime amabilità e sensualità ed è presente in due tipi, quello bianco e quello giallo. Il primo è simbolo della timidezza, da regalare quando non ci si vuole esporre troppo, simbolo comunque di affetto. Quello giallo invece rappresenta gentilezza, candore, eleganza e nobilita. Tutti simboli perfetti per una rivolta contro il grigiore del potere dittatoriale. In più il gelsomino è il fiore tipico della Tunisia: lo si vede infatti molto spesso nelle campagne turistiche promozionali. A inventare lo slogan "rivoluzione del gelsomino" fu un giornalista tunisino, Zied El Hani, noto per la sua lunga lotta al regime. Il 13 gennaio mise online sul suo blog un testo intitolato "rivoluzione del gelsomino".

PAURA DI UN FIORE - I dirigenti del partito comunista al potere in Cina appena hanno collegato il messaggio dell'ignoto internata a proposito dei gelsomini con la rivoluzione tunisina, si sono immediatamente allarmati e mobilitati- Sia mai che scoppi una rivoluzione anche nel paese della rivoluzione. Di fatto in Cina a diversi mesi dalla rivoluzione tunisina non si registra alcun atto di ribellione, se non atti di repressione messi in atto dal regime di propria iniziativa, come l'arresto dell'artista Ai Weiwei. La parola gelsomino intanto è proibita su Internet: se provate a scriverla, non ci riuscirete. Spariscono anche ogni tipo di video dove il gelsomino gioca una parte. L'esempio più clamoroso è quello relativo all'attuale segretario del partito comunista cinese, Hu Jintao, di cui esisteva un video che lo filmava intento a cantare la canzone popolare cinese "Mo Li Hua", dedicata appunto al gelsomino. 


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