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SCENARIO/ In Pakistan l’ultima prova di debolezza di al Qaeda?

Pubblicazione:martedì 17 maggio 2011

Sostenitori di Al Qaeda in Pachistan (Foto Ansa) Sostenitori di Al Qaeda in Pachistan (Foto Ansa)

Al-Qaeda presenta ancora un pericolo per la pace e la sicurezza internazionali, ma è molto probabile che negli anni a venire la minaccia qaedista verrà portata soprattutto nelle sue roccaforti in Pakistan, Afghanistan, Somalia, Yemen, Paesi tra i più poveri del mondo, con un apparato statale in ginocchio e non funzionante. In Occidente, in particolar modo in Europa, gli esperti di terrorismo non parlano di cellule terroristiche bensì di nebulose:  la cellula è collegata ad un organismo, ad una base, mentre  nel caso specifico si tratta di gruppuscoli sprovvisti di un collegamento strategico e quindi incapaci di portare una minaccia di grandi proporzioni.
In terzo luogo, dal 2005 in avanti gli apparati di intelligence, sia nordamericani che europei, hanno accresciuto sensibilmente la propria capacità operativa ed il livello di cooperazione. Se consideriamo il successo degli attentati di Madrid e Londra, si tratta di azioni causate principalmente dalla inefficienze dei sistemi di sicurezza e non da una dimostrazione di professionalità portata dai terroristi. Inoltre, dal 2001 la Comunità internazionale ha avviato un percorso multilaterale per l’adozione di una cornice normativa al fine di contrastare il terrorismo internazionale: dal Piano d'Azione contro il terrorismo adottato dal Consiglio Europeo nel 2001, alla Carta Osce sulla Prevenzione e il contrasto al Terrorismo del 2002, alla Strategia Globale adottata dall'Assemblea Generale nel settembre 2006.
Ma forse il segnale più rilevante della debolezza intrinseca di al-Qaeda, in questo momento storico, la osserviamo dalla assenza del marchio terrorista nelle rivolte in atto nel Maghreb e nel Medio Oriente. La cosiddetta “primavera araba”, vale a dire quel risveglio delle coscienze delle popolazioni dei paesi arabi, dalla Tunisia all’Egitto, dallo Yemen al Bahrain, alla Siria, potrebbe segnare un punto di non ritorno nel declino di al-Qaeda e della sua presa sulle masse arabe e musulmane.


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