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EGITTO/ El-Erian (Fratelli musulmani): scriveremo la Costituzione insieme ai cristiani

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Affermando che i principi della Sharia sono la fonte principale della legge, e che questi principi della Sharia valgono sia per gli uomini sia per le istituzioni, a partire dal Parlamento e dalla Corte costituzionale.

 

La Sharia è presente nella Costituzione egiziana da decenni. Voi in che modo intendete applicarla?

 

L’applicazione della Sharia spetta al Parlamento e al Consiglio dei ministri, e non al nostro partito. Se saremo al potere, faremo parte di una coalizione. Si tratterà quindi di una Sharia moderata, e non dell’interpretazione estremista portata avanti da alcuni. Il diritto civile egiziano proviene già in larga parte dal background della Sharia: il cambiamento sarà quindi limitato. Anche nel diritto penale sono già vigenti molti principi della Sharia. Quest’ultima non si applica per ora solo per le pene previste dall’Islam per i sette crimini principali (adulterio, diffamazione, consumo di alcolici, furto, apostasia, brigantaggio e trasgressione, Ndr). L’applicazione di queste pene richiederà una discussione approfondita all’interno del Parlamento e dovrà essere rivolta a prevenire questi delitti, piuttosto che a punirli. Noi comunque non abbiamo fretta di raggiungere questo obiettivo e intendiamo prima trovare un consenso generale a livello nazionale sulla legge e sui principi della Sharia.

 

Ma in concreto che riforme chiederete?

 

Poco prima di morire, Sadat ordinò al Parlamento di creare una commissione per discutere su come applicare i principi e le prescrizioni della Sharia in Egitto. Conserviamo ancora la documentazione redatta da quella commissione e possiamo discuterla, leggerla e correggerla.

 

Accetterete i principi cristiani come fonte della legislazione alla pari della Sharia?

 

La sua domanda riflette la paura dei nostri cittadini cristiani, che hanno uguali doveri e diritti dei musulmani. Ma la verità è che il cristianesimo non ha un proprio sistema di leggi. Quest’ultimo è presente invece nell’Antico Testamento, che però non assume valore normativo neppure nello stesso Stato d’Israele.

 

Che cosa farete per tutelare l’uguaglianza dei cristiani?

 

E’ la stessa Sharia a garantire ai cristiani uguali diritti e doveri. E in uno Stato laico, non può essere compiuta alcuna discriminazione.

 

Abdul Moneim Abul Fotouh, esponente dei Fratelli musulmani, si è detto favorevole a consentire le conversioni dall’Islam al Cristianesimo. Lei che cosa ne pensa?


COMMENTI
20/05/2011 - sarebbe meglio dire "sulla pelle dei cristiani" (nicola di pietro)

il titolo dato all'intervista non ne rispecchia il contenuto. si veda quando l'esponente dei fratelli musulmani afferma che la sharia è garantista per i cristiani oppure quando dice che parla a titolo personale chi dice che va garantita la conversione dall'islam al cristianesimo