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Esteri

EGITTO/ El-Erian (Fratelli musulmani): scriveremo la Costituzione insieme ai cristiani

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Fotouh è una figura rispettabile, ma le sue dichiarazioni rappresentano le sue opinioni personali. La posizione ufficiale dei Fratelli musulmani è resa nota attraverso la nostra struttura organizzativa. Discutiamo tutte le opinioni e i punti di vista nella nostra istituzione, e quindi pubblichiamo le nostre dichiarazioni ufficiali sul nostro sito web.

 

Se vincerete le elezioni conserverete il trattato di pace con Israele?

 

La decisione spetterà al nuovo Consiglio dei ministri, al presidente e al Parlamento. Tutti gli egiziani amano la pace, ma quest’ultima dipende da scelte bilaterali, e non dalla correttezza di una sola parte. La maggioranza degli egiziani sono quindi convinti del fatto che seguire la politica incoerente del governo israeliano non favorirà affatto la pace. E questo perché finora tutte le guerre arabo-israeliane, con l’eccezione di quella del ’73, sono state iniziate da Israele. Tuttora diverse minacce provengono dalla capitale israeliana, e non da Gaza, dal Sud del Libano, dalla Siria o dall’Iran. Queste minacce non possono costruire la pace nel Medio Oriente.

 

Che relazioni stabilirete con l’Italia e con gli altri Paesi occidentali?

 

Con tutti questi Paesi abbiamo una lunga storia di conflitti, occupazioni, riconciliazioni e legami economici. Trovo simbolico che nei tempi antichi Antonio abbia occupato l’Egitto, ma si sia poi innamorato di Cleopatra. Noi egiziani siamo legati alla nostra identità nazionale, ma siamo pronti a stringere la mano e a offrire la nostra cooperazione a tutti i popoli del mondo.

 

Qual è il programma economico del vostro partito?

 

Tutti gli egiziani stanno affrontando una situazione molto critica e hanno bisogno di grandi sforzi perché la produzione industriale ritorni a crescere. Molto dipende da come andrà la stagione turistica: se quest’estate un milione di persone sceglieranno l’Egitto per le loro vacanze, questo consentirà al Paese di risollevarsi. Proprio per questo desidero sottolineare che i turisti in Egitto sono i benvenuti e che per loro non esiste alcun pericolo. Tutti gli incidenti che si sono verificati finora sono tra egiziani ed egiziani e sono stati circoscritti, mentre le località turistiche e gli hotel sono sicuri.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
20/05/2011 - sarebbe meglio dire "sulla pelle dei cristiani" (nicola di pietro)

il titolo dato all'intervista non ne rispecchia il contenuto. si veda quando l'esponente dei fratelli musulmani afferma che la sharia è garantista per i cristiani oppure quando dice che parla a titolo personale chi dice che va garantita la conversione dall'islam al cristianesimo