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RATKO MLADIC/ Arrestato il "boia di Srebrenica": la scheda, chi è il generale serbo

Arrestato il comandante delle forze serbe responsabile di genocidio, Ratko Mladic. Durante la guerra civile nell'ex Jugoslavia negli anni Novanta aveva fatto uccidere oltre 8mila persone

Foto Ansa Foto Ansa

Il "boia di Srebrenica", generale comandante dell'Armata Popolare di Jugoslavia, poi comandante delle forze armate in Croazia e durante la guerra in Bosnia Capo di Stato Maggiore dell'Esercito della Repubblica Serba di Bosnia-Erzegovina, è stato arrestato. In realtà al momento si attendono ancora dei riscontri ufficiali quali l'esame del dna, ma sembrano formalità, in quanto si è quasi certi si tratti proprio di lui. Nel pomeriggio le autorità serbe terranno una conferenza stampa ufficiale. Non è stato comunicato il luogo della cattura, ma sembra si sia arrivati a lui grazie a una segnalazione anonima. L'ex generale serbo aveva assunto una identità fittizia, quella di Milorad Komadic. La tv di Stato serba ha comunque già dato l'annuncio che la persona arrestata è proprio Mladic. Ma chi è Ratko Mladic? Insieme a  Goran Hadzic, ex capo politico dei serbi di Croazia, era l'ultimo ricercati per i genocidi avvenuti nell'ex Jugoslavia durante le guerre che hanno insanguinato il Paese negli anni 90. Ratko Mladic era stato generale nell'Armata Popolare di Jugoslavia, durante le guerre che portarono alla dissoluzione della Jugoslavia. In seguito divenne comandante delle forze armate in Croazia e durante la guerra in Bosnia il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito della Repubblica Serba di Bosnia-Erzegovina. Fu l'ideatore e mise in atto con i suoi soldati la pulizia etnica nei confronti dei musulmani residenti nei territori dell'ex Jugoslavia, riuscì a far fuggire circa due milioni e mezzo di persone nel tentativo di realizzare una Grande Serbia in mano solo ai serbi.