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IL CASO/ La Serbia "vende" Mladic all’Ue ma a quale prezzo?

Ratko Mladic Ratko Mladic

Per esempio, ora che Mladic è stato catturato, potrà raccontare se è vero o no quanto affermato lo scorso dicembre da Karadzic. In un’intervista al Corriere della Sera, dichiarò che Richard Holbrooke, il diplomatico Usa che negoziò la pace in Bosnia, gli aveva promesso l’immunità. Proprio per questo, ci poteva essere l’interesse da parte di qualche attore internazionale a evitare che i protagonisti di questo periodo oscuro della storia d’Europa parlassero troppo.

 

Che cos’è, un’altra teoria complottista?

 

Niente affatto. Karadzic è stato molto netto nelle sue dichiarazioni, anche se è tutto da verificare se si tratti della verità o piuttosto delle affermazioni di una persona che vuole tutelare se stessa. Quello che è certo è che appare abbastanza inquietante che non ci sia stata una sollecitudine maggiore nel ritrovare un criminale come Mladic. Catturato solo cinque anni dopo la morte di Milosevic e tre anni dopo l’arresto di Karadzic, proprio nel momento in cui la Serbia ha la necessità di entrare nell’Ue che pone la consegna del criminale di guerra come una delle condizioni obbligatorie.

 

Ma che cosa avrebbero da nascondere gli Stati Uniti?

 

Per un certo periodo durante la guerra nei Balcani si è visto Milosevic come l’uomo forte che poteva ricostituire la Jugoslavia. Nella fase iniziale quindi le grandi potenze mondiali non hanno fatto tutto il necessario per fermare il conflitto, fornendo anzi un appoggio magari tacito allo stesso Milosevic, al suo braccio armato Mladic e al suo braccio politico in Bosnia, Karadzic.

 

Quale è stata l’origine dell’odio etnico che ha insanguinato i Balcani?

 

Sotto Tito la regione ha vissuto una pace momentanea, perché il suo regime ha cercato di dare un forte senso di appartenenza e di unità al popolo jugoslavo, evitando di farlo sentire diviso in etnie. Sicuramente Tito, anche attraverso i servizi segreti dell’Udba, ha perseguitato anche all’estero tutti quanti proclamavano il desiderio di uno Stato-nazione croato o serbo. Nel 1971 la Primavera croata con la ribellione degli intellettuali fu soppressa nel sangue.

 

Però la Jugoslavia è resistita altri 20 anni…