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Esteri

SCENARIO/ Herzog: lo spettro di Bin Laden prepara la "guerra" a Gaza

Osama Bin Laden (Ansa)Osama Bin Laden (Ansa)

 

Le reazioni tra il popolo palestinese sono state miste. Da una parte la stampa palestinese e la gente comune hanno espresso soddisfazione per il fatto che Bin Laden sia stato eliminato. Al contrario dei gruppi più estremisti che hanno manifestato il loro dispiacere, e tra questi abbiamo visto che c’era Hamas.

Perché Bin Laden è un simbolo positivo per alcuni palestinesi?

Perché rappresenta la resistenza contro l’egemonia occidentale e in particolare americana. C’è una linea di pensiero, secondo cui per molto tempo la comunità internazionale e soprattutto gli Stati Uniti hanno imposto se stessi al Medio Oriente, e lo starebbero facendo tuttora. Ci sono diverse ragioni per cui alcuni palestinesi sostengono Al Qaeda, e se anche rifiutano i suoi metodi, pensano comunque che rappresenti qualcosa di positivo. E questo è anche il motivo per cui dopo l’11 settembre in alcune aree dell’Autorità palestinese ci furono persone che danzavano ed esprimevano la loro gioia per gli attentati.

La morte di Bin Laden è un segnale che gli Usa possono avere la forza di imporre la pace a israeliani e palestinesi?

Sono scettico sul fatto che gli Stati Uniti possano realmente imporre la pace. Gli Stati Uniti sono ancora una superpotenza e lo Stato più forte a livello internazionale. Ma non lo sono abbastanza da poter realmente costringere entrambe le parti ad accettare un piano di pace, a meno che queste non lo vogliano. Tanto è vero che non sono sicuro del fatto che gli americani vogliano proporre un loro piano: so che ne stanno discutendo, ma lo faranno solo se riterranno che questa loro iniziativa possa produrre risultati efficaci.

Come valuta il tentativo di accordo tra Hamas e Fatah?