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OSAMA BIN LADEN/ Il testamento del terrorista più pericoloso della storia

Pubblicazione:giovedì 5 maggio 2011

Foto Ansa Foto Ansa

IL TESTAMENTO DEL TERRORISTA - "Figli miei, vi chiedo scusa per avervi dedicato così poco del mio tempo". Quello che scrive queste parole affettuose e piene di tristezza per non aver svolto al meglio il proprio ruolo di padre, non è una persona comune. E' l'uomo che si è macchiato della morte di migliaia di persone innocenti, quello che è stato definito il terrorista più malvagio di tutti i tempi. A leggere queste parole si direbbe che anche una persona così possa avere un cuore. Ma non solo. Nel suo testamento lungo quattro pagine, reso pubblico da un quotidiano del Kuwait (Al Anbaa), il capo del terrore invita i figli a non seguirlo nel suo lavoro. Un po' come farebbe ogni padre preoccupato, magari un dirigente di grande azienda che non vuole che  i figli soffrano lo stress della vita che ha fatto lui. Solo che Osama faceva un lavoro particolare, e così invita i figlioli a non fare il terrorista: "Non lavorate con al Qaeda".

Ai suoi 24 figli, bin Laden chiede di non diventare membri di Al Qaeda e di non impegnarsi nella guerra contro il grande Satana (gli Stati Uniti d'America). In questo passaggio però si svela tutta la componente di fanatismo del terrorista, che non dice ai figli di non fare il terrorista perché preoccupato per loro ma semplicemente per seguire ancora una volta alla lettera l'esempio del suo profeta, anzi dei testi islamici. Il successore di Maometto, infatti, Omar bin al-Khattabm lasciò scritto al figlio Abdullah di non impegnarsi anche lui nella guerra santa. Evidentemente Osama si sentiva a sua volta un successore del profeta. Tornando ai figli, Osama nel chiedere loro scusa, dice che "purtroppo" era stato troppo impegnato a rispondere alla richiesta di impegno con la Jihad, la guerra santa. Infine si rivolge alle mogli: chiede loro di non risposarsi con nessuno, di rimanere vedove e dedicarsi all'educazione dei figli: "Non pensate a risposarvi, dedicate voi stesse ai vostri figli e guidateli sul giusto sentiero".


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