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SCENARIO/ 1. Fattah (Fratelli Musulmani): per noi Bin Laden non è un simbolo

Il mondo islamico ha reagito in modo molto disomogeneo alla notizia dell'uccisione di Bin Laden. Ilsussidiario.net ha parlato con ABDEL FATTAH HASAN, uno dei leader dei Fratelli Musulmani

Un tatuaggio raffigurante Bin Laden (Ansa) Un tatuaggio raffigurante Bin Laden (Ansa)

«Per i Fratelli musulmani, Osama Bin Laden non è un simbolo. Non posso negare che purtroppo per molti islamici rappresenti la lotta contro il colonialismo. Ma per noi Al Qaeda non ha nulla a che fare con l’Islam, perché l’uccisione di civili innocenti per la nostra religione è una cosa inaccettabile». A rivelarlo è Abdel Fattah Hasan, esponente dei Fratelli musulmani, nonché uno dei «Primi fondatori» del partito politico che rappresenta il movimento religioso in Egitto. Fattah, che in questi giorni sta affrontando le primarie per candidarsi come parlamentare di «Giustizia e libertà» nella provincia di Qulubiya, sottolinea però di non condividere il modo con cui è stato eliminato Bin Laden: «Andava processato, e se si fosse rivelato colpevole non avremmo avuto nulla in contrario a giustiziarlo davanti alle tv di tutto il mondo. Ma evidentemente gli Stati Uniti avevano paura che Bin Laden parlasse e raccontasse tutto quello che sapeva. Con lui, Barack Obama ha sepolto una volta per tutte anche i suoi segreti».

Anche da morto Bin Laden è considerato un simbolo della lotta al colonialismo. Lei Fattah che cosa ne pensa?

Non posso negare che purtroppo alcuni musulmani la pensino così. Ma per noi non sarà mai un simbolo di tutto questo, né di qualsiasi altro valore positivo. I Fratelli musulmani si sono espressi a favore della guerra di Bin Laden contro gli invasori sovietici in Afghanistan. Ma una volta sconfitta l’Urss, Al Qaeda non aveva più alcuna ragione per continuare le sue attività. Da quel momento ha cambiato completamente direzione. E i Fratelli musulmani, ben consci dell’Islam autentico, hanno condannato con fermezza l’uccisione di civili innocenti perpetrata da Bin Laden con attentati terroristici. Alcuni dei quali ricordo che sono avvenuti in Tanzania, in Kenya e nello stesso Egitto.

Quali saranno le conseguenze in Medio Oriente della morte di Bin Laden?



COMMENTI
06/05/2011 - Spiraglio di luce (luisella martin)

Le parole dell'esponente politico mi riempiono di gioia. Non penso che le domande siano state insufficienti e non mi pare corretto scandagliare le intenzioni dell'avversario, quando egli parla di pace, di rispetto tra religioni diverse. Io spero proprio che non siano i mussulmani a dovere dare a noi cristiani lezioni di civismo e di democrazia, ma sono pronta ad accettarle, se hanno il sapore della verità!

 
05/05/2011 - due ulteriori domande (francesco scifo)

L'intervista è veramente bella e le risposte del sig. Fattah sono così sensate che nulla si può eccepire contro "Giustizia e Libertà". Avrei formulato però al nostro interlocutore due ulteriori domande e,se mi è permesso, le farei ora. 1) I valori della Giustizia di cui parla, ed in base ai quali avrebbe processato Bin Laden, sono quelli laici o quelli religiosi? 2)Cosa pensa il Suo movimento dei diritti della persona e che ruolo avrebbe nella Sua proposta politica la difesa dei diritti individuali?