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SCENARIO/ 1. Fattah (Fratelli Musulmani): per noi Bin Laden non è un simbolo

Un tatuaggio raffigurante Bin Laden (Ansa) Un tatuaggio raffigurante Bin Laden (Ansa)

Il mio auspicio è che la morte di Bin Laden porti a ulteriori iniziative di pace nel mondo e che il desiderio di vendetta e il rancore diminuiscano. In ogni caso l’uccisione del leader di Al Qaeda non stravolgerà la pace in Medio Oriente. E’ possibile che i suoi seguaci cerchino di compiere degli atti terroristici, ma ritengo che non saranno di grande portata. La pace in Medio Oriente è una decisione dei popoli e dei loro governi, e non dipende né da Bin Laden né da Al Qaeda. Nella nostra regione ci sono persone in grado di agire secondo la logica, per conseguire il benessere nostro e dell’intera umanità.

Come valuta invece il modo con cui Bin Laden è stato ucciso?

Ciò che ha colpito i musulmani, e che riteniamo ingiusto, è stato il fatto di gettare la salma di Bin Laden nel mare. Questo è contro la dignità dell’uomo e il sentimento religioso. Inoltre, l’unica fonte di informazioni sulla sua morte sono gli Usa. Se è vero quanto affermano i leader americani, potevano arrestarlo dato che era assediato nel suo palazzo. Dovevano lasciare alla legge e ai tribunali, non agli elicotteri o ai commandos, il compito di stabilire e di provare se Bin Laden fosse o meno un delinquente. Se si provava che lo era, i Fratelli musulmani erano favorevoli a condannarlo a morte davanti alle tv di tutto il mondo. Proprio come è avvenuto a Saddam Hussein, sulla cui esecuzione non abbiamo avuto nulla da eccepire. Con un processo la fine che avrebbe fatto Bin Laden era la stessa, ma il modo con cui ci si sarebbe arrivati sarebbe stato diverso.

Che cosa sarebbe cambiato in sostanza?

Noi auspichiamo un mondo controllato dalla legge e dalla giustizia, e non in preda al rancore e alla vendetta. Gli Stati Uniti potevano ottenere un sostegno maggiore da parte dei musulmani, se avessero condotto le cose in modo diverso. Invece, ci siamo alzati un mattino e ci hanno detto che Bin Laden era stato catturato, ucciso e addirittura già sepolto. Ritengo quindi che non sia altro che uno show, una propaganda in vista delle elezioni americane. E soprattutto, sono convinto del fatto che ci fossero delle informazioni importanti, dei segreti, di cui Bin Laden era in possesso, e che gli Stati Uniti volevano seppellire insieme a lui, per evitare che parlasse.

Ma lei ha dei dubbi sul fatto che Bin Laden sia stato l’organizzatore degli attacchi alle Torri Gemelle?


COMMENTI
06/05/2011 - Spiraglio di luce (luisella martin)

Le parole dell'esponente politico mi riempiono di gioia. Non penso che le domande siano state insufficienti e non mi pare corretto scandagliare le intenzioni dell'avversario, quando egli parla di pace, di rispetto tra religioni diverse. Io spero proprio che non siano i mussulmani a dovere dare a noi cristiani lezioni di civismo e di democrazia, ma sono pronta ad accettarle, se hanno il sapore della verità!

 
05/05/2011 - due ulteriori domande (francesco scifo)

L'intervista è veramente bella e le risposte del sig. Fattah sono così sensate che nulla si può eccepire contro "Giustizia e Libertà". Avrei formulato però al nostro interlocutore due ulteriori domande e,se mi è permesso, le farei ora. 1) I valori della Giustizia di cui parla, ed in base ai quali avrebbe processato Bin Laden, sono quelli laici o quelli religiosi? 2)Cosa pensa il Suo movimento dei diritti della persona e che ruolo avrebbe nella Sua proposta politica la difesa dei diritti individuali?