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SCENARIO/ 1. Khouri (Daily Star): morto Osama, il Binladenismo è ancora vivo

"I gruppi della galassia del Binladenismo sono ancora pericolosi. Bin Laden ha lasciato dietro di sé un’eredità di tanti piccoli movimenti settari". Ad affermarlo è RAMI G. KHOURI

Un palazzo sventrato da un'autobomba a Kabul Un palazzo sventrato da un'autobomba a Kabul

«Osama Bin Laden è stato ucciso, ma il Binladenismo è ancora vivo. I festeggiamenti di questi giorni non dovrebbero farci ripetere lo stesso errore sulla morte di Bin Laden che in molti in tutto il mondo hanno compiuto durante la sua vita: esagerare l’importanza Osama come individuo e di Al Qaeda come istituzione». Ad affermarlo è Rami G. Khouri, editorialista ed ex direttore del «Daily Star Lebanon», il più diffuso quotidiano in lingua inglese pubblicato in tutto il Medio Oriente, nonché direttore dell’Issam Fares Institute of International Affairs dell’Università Americana di Beirut. Cristiano ortodosso, già premiato da Pax Christi per il suo impegno a favore della pace in Medio Oriente, Khouri ha la cittadinanza di tre Paesi, Stati Uniti, Palestina e Giordania, anche se vive in Libano. Ilsussidiario.net lo ha intervistato a partire dal suo editoriale pubblicato sul Daily Star.

Dopo la morte di Bin Laden, i gruppi terroristici islamici si sbanderanno o continueranno a colpire?

I gruppi della galassia del Binladenismo sono ancora pericolosi. Che cosa siano ancora in grado di fare e quali siano i loro progetti, nessuno è in grado di prevederlo. Ma certamente rappresentano ancora una vera minaccia. E può darsi che alcuni di loro, in seguito alla morte di Bin Laden, decidano di intraprendere nuove azioni, incrementando così i pericoli che esistevano già in precedenza.

Qual è la vera natura di questi gruppi terroristici?

Bin Laden ha lasciato dietro di sé un’eredità di tanti piccoli movimenti settari che consentono a dei giovani scontenti, disorientati e sfiduciati di trovare un potenziamento di sé attraverso la comunità e una ragione di vita attraverso campagne terroristiche. Il tutto giustificato da una lettura follemente distorta dei testi e delle tradizioni islamiche.

Ma qual è la presa che questa ideologia esercita sulla maggioranza dei musulmani?

I terroristi sono poco numerosi, e la maggior parte delle persone nel mondo arabo li rifiutano. Il Binladenismo quindi è un fenomeno «di nicchia», con cui la società civile musulmana non ha nulla da spartire. Queste minoranze invece seguono il modello di Osama cercando di uccidere, come purtroppo abbiamo visto. Non ci sono quindi sostanziali differenze tra la natura del Binladenismo in Medio Oriente e in Europa.

Ritiene che la fine di Bin Laden sia stata accelerata dalle rivolte nel mondo arabo?