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SCENARIO/ 1. Khouri (Daily Star): morto Osama, il Binladenismo è ancora vivo

Pubblicazione:venerdì 6 maggio 2011 - Ultimo aggiornamento:lunedì 9 maggio 2011, 10.44

Un palazzo sventrato da un'autobomba a Kabul Un palazzo sventrato da un'autobomba a Kabul

Probabilmente no, perché l’intervento occidentale in Libia è approvato dalla maggior parte del mondo arabo e della popolazione libica. E’ una situazione completamente differente rispetto a quella degli Stati Uniti in Iraq o dell’Unione Sovietica in Afghanistan.

Ma ritirando gli eserciti occidentali dai Paesi arabi, come si potrà proseguire la lotta al terrorismo?

Ritengo che si debbano combattere i terroristi come se fossero la mafia, dei criminali comuni o dei semplici gangster. Utilizzando quindi i metodi della polizia per trovarli, catturarli, portarli in tribunale e fermare le loro attività. Per sconfiggere il Binladenismo, occorre tenere conto del fatto che è costituito da piccoli gruppi di criminali. Il modo migliore per affrontarli è quindi un’azione capillare della polizia sul territorio. Evitando invece di ingaggiare una guerra regolare invadendo i Paesi arabi con gli eserciti. Perché quando invii i militari in un Paese straniero, crei più nemici di quelli che sconfiggi. La guerra infatti crea disapprovazione nella gente comune e non risolve i problemi, ma sconvolge la vita delle persone, che di solito risponde combattendo e uccidendo gli invasori.

Lei è arabo e cristiano. Come vede il futuro dei cristiani nel Medio Oriente?

Questo non lo so, nessuno può prevederlo. Dipende da troppi fattori in gioco, che nella loro complessità non possono essere controllati. Se le cose si metteranno per il verso giusto, per gli arabi cristiani il futuro sarà felice, altrimenti dovranno abbandonare i Paesi del Medio Oriente. Ma nessuno ha certezze da questo punto di vista.

 

(Pietro Vernizzi)



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