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CRISTIANI UCCISI/ Farouq: ecco la regia politica che "guida" gli attacchi alle chiese

Pubblicazione:lunedì 9 maggio 2011 - Ultimo aggiornamento:lunedì 9 maggio 2011, 15.43

Un ferito in uno scontro (Ansa) Un ferito in uno scontro (Ansa)

Il Consiglio militare che oggi governa l’Egitto ha un’autorità assoluta e può dunque opporsi ai salafiti in qualsiasi momento. Se non lo farà ora, significa che è a sua volta contro i principi della rivoluzione.

Ma di fatto i salafiti rappresentano Al Qaeda e Bin Laden?

La vera natura di Al Qaeda non consiste in una struttura impegnata sul piano organizzativo, quanto piuttosto in una ideologia che si identifica con Bin Laden e che punta a realizzare uno Stato islamico con la violenza. Se la sua domanda è quindi: «In Egitto esistono delle persone che credono nell’ideologia di Al Qaeda?», la mia risposta è «Sì». Ci sono molti gruppi salafiti che sono favorevoli ai principi di Bin Laden. Ma la stragrande maggioranza della società egiziana rifiuta queste persone.

Chi c’è dietro ai salafiti che hanno attaccato la chiesa?

In primo luogo, ci sono grandi flussi di denaro provenienti dall’estero che sostengono questi piccoli gruppi. Inoltre, in Egitto è risaputo che i salafiti sotto il regime di Mubarak collaboravano con la sua polizia segreta. Chiunque sia un minimo informato, sa quanto i salafiti fossero implicati con i servizi segreti che li hanno utilizzati ripetutamente, come in occasione dell’attacco bomba contro la chiesa di Alessandria. Per non parlare delle centinaia di persone presenti nei consigli comunali di tutte le città egiziane e degli ex membri del parlamento di Mubarak, che sono a loro volta coinvolte in questi eventi. E’ comunque sufficiente che il governo svolga delle normali indagini, per scoprire chi c’è dietro a questi attacchi.

In molti osservano però che dopo la caduta di Mubarak, la situazione per i cristiani non è migliorata…

Immaginiamo una persona che è rimasta in coma per 30 anni: se si sveglia adesso, è difficile che possa iniziare a correre. Per 30 anni il regime ha alimentato le tensioni religiose come una valvola di sfogo della rabbia politica. Difficile quindi che le cose migliorino da un giorno all’altro. Ma io sono convinto che entro uno o due anni, tutte le tensioni religiose scompariranno dall’Egitto.

Perché ne è così sicuro?


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COMMENTI
09/05/2011 - dalla sabbia alla ribalta (Antonio Servadio)

Il lettore Sig. Jonathan ci invia un messaggio quantomeno drammatico, che può apparire in contrasto con quello inviatoci dall'intervistato (altrettanto rilevante). Entrambi i messaggi meritano attenta valutazione e riflessione. Soprattutto, essi ci chiamano a cercare una via verso la ricerca di una sintesi. La benedizione è quantomeno utile, ma non può esaurire gli sforzi. Forse "togliere la testa da sotto la sabbia" è un genere di appello scarsamente produttivo, e che non rende merito né al contenuto riferitoci dall'uno né a quello offertoci dall'altro. A me pare che entrambi i soggetti riferiscano qualcosa di fondamentale e concretamente vero. Non è strano; perché le società (di qualsiasi area geografica) sono organismi complessi e multi-strato, in cui coesistono orientamenti che parrebbero incoerenti ad una lettura superficiale e "partigiana". Suggerirei di abbandonare le angolature sabbiose e lavorare nel senso di dare massima attenzione, spazio, rilievo e supporto e quindi possibilità di sviluppo alle riflessioni, al messaggio ed alle prospettive interpretative e politiche verso le quali il prof. Farouq sta meritoriamente lavorando in buona fede. Senza illusioni rassicuranti, ma anche senza esitazioni.

 
09/05/2011 - Gli islamici sono la realta', non FB (Sierra Jonathan)

Temo che la visione dell'amico Farouk sia troppo ottimistica. (Non voglio offendere, Farouk e' una persona amabile) ma direi che si tratti di un ottimismo che rasenta l'ingenuita'. Fa quasi tenerezza... Vivo in Medio Oriente da 32 anni. Ho avuto amici uccisi dagli islamici; visto cose che occhi non dovrebbero vedere. Da questa posizione e contatto con la realta' nasce la mia opinione. Qualcuno in Egitto (o in Italia) ha detto niente quando durante le manifestazioni per sfregiare le foto di Mubarak gli veniva disegnata sulla fronte una Stella di David? No. Non stupiamoci quindi se gli attacchi alle chiese si aggravano ora. Fa parte dello stesso atteggiamento mentale islamico violento. Ragazzi, questo non e' Facebook (e le sue rivoluzioni) e' la realta'! Quando si parla degli estremisti islamici, in occidente come in medio-oriente, sono troppo le persone affette da "wishful thinking", un pensiero che guarda alla realta' come la si vorrebbe. E' lo stesso pensiero, ingenuo epolitically correct" di Obama, che non mostra le foto di Bib Laden morto, pensando si tratti di rispetto. Non capisce la realta' e la cultura di chi vede Bin Laden come un modello. Ancora non abbiamo visto niente in Egitto... prima annulleranno il trattato di pace con Israele, poi passeranno ai cristiani e alle persone moderate come Farouk. O viceversa. Farouk ti prego togli la testa da sotto la sabbia. Il Signore ti benedica e protegga.