BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

CRISTIANI UCCISI/ Farouq: ecco la regia politica che "guida" gli attacchi alle chiese

Un ferito in uno scontro (Ansa) Un ferito in uno scontro (Ansa)

Perché vivo la realtà dell’Egitto dall’interno e sabato, il giorno stesso degli attacchi, durante l’incontro tra i rappresentanti dei partiti liberali ho constatato che il 90% dei leader della società egiziana sostiene i diritti dei cristiani come cittadini a tutti gli effetti. E’ questa l’autentica realtà dell’Egitto, e non 500 persone che hanno assalito una chiesa armati di fucili.

Lei però conosce la parte più educata della società. Ma le fasce più povere la pensano allo stesso modo?

Guardiamo a quanto è avvenuto lo scorso gennaio. Ogni giorno, in tutte le maggiori città egiziane, le persone affluivano dalle aree rurali e prendevano parte alle dimostrazioni. La maggior parte dei manifestanti erano musulmani, e si sono mobilitati con dimostrazioni pacifiche, cioè con un tipo di iniziativa contrario a tutto ciò che professano Al Qaeda e Bin Laden. Leggendo i programmi elettorali dei gruppi islamisti, come i Fratelli musulmani, si osserva che dopo la rivoluzione hanno completamente cambiato le loro idee, perché hanno compreso che alle persone egiziane interessa la democrazia, e non l’applicazione della legge islamica.

Come valuta invece l’atteggiamento della Chiesa copta ortodossa?

Per anni la Chiesa ortodossa è stata abituata ad agire come il rappresentante politico della comunità cristiana nella vita pubblica: ritengo che si sia trattato di un errore. E’ ora che i cristiani egiziani si coinvolgano nella società civile e nelle istituzioni, in modo da conquistare i loro stessi diritti senza che qualcun altro lo faccia per loro, fossero anche le gerarchie ecclesiastiche. Queste ultime infatti dovrebbe incoraggiare i cristiani a uscire dalle mura delle chiese e a integrarsi nella società. Fino a che non compiranno questo passo, non supereremo mai le divisioni della società egiziana.

I partiti liberali che si sono riuniti sabato cancelleranno la Sharia dalla Costituzione?



COMMENTI
09/05/2011 - dalla sabbia alla ribalta (Antonio Servadio)

Il lettore Sig. Jonathan ci invia un messaggio quantomeno drammatico, che può apparire in contrasto con quello inviatoci dall'intervistato (altrettanto rilevante). Entrambi i messaggi meritano attenta valutazione e riflessione. Soprattutto, essi ci chiamano a cercare una via verso la ricerca di una sintesi. La benedizione è quantomeno utile, ma non può esaurire gli sforzi. Forse "togliere la testa da sotto la sabbia" è un genere di appello scarsamente produttivo, e che non rende merito né al contenuto riferitoci dall'uno né a quello offertoci dall'altro. A me pare che entrambi i soggetti riferiscano qualcosa di fondamentale e concretamente vero. Non è strano; perché le società (di qualsiasi area geografica) sono organismi complessi e multi-strato, in cui coesistono orientamenti che parrebbero incoerenti ad una lettura superficiale e "partigiana". Suggerirei di abbandonare le angolature sabbiose e lavorare nel senso di dare massima attenzione, spazio, rilievo e supporto e quindi possibilità di sviluppo alle riflessioni, al messaggio ed alle prospettive interpretative e politiche verso le quali il prof. Farouq sta meritoriamente lavorando in buona fede. Senza illusioni rassicuranti, ma anche senza esitazioni.

 
09/05/2011 - Gli islamici sono la realta', non FB (Sierra Jonathan)

Temo che la visione dell'amico Farouk sia troppo ottimistica. (Non voglio offendere, Farouk e' una persona amabile) ma direi che si tratti di un ottimismo che rasenta l'ingenuita'. Fa quasi tenerezza... Vivo in Medio Oriente da 32 anni. Ho avuto amici uccisi dagli islamici; visto cose che occhi non dovrebbero vedere. Da questa posizione e contatto con la realta' nasce la mia opinione. Qualcuno in Egitto (o in Italia) ha detto niente quando durante le manifestazioni per sfregiare le foto di Mubarak gli veniva disegnata sulla fronte una Stella di David? No. Non stupiamoci quindi se gli attacchi alle chiese si aggravano ora. Fa parte dello stesso atteggiamento mentale islamico violento. Ragazzi, questo non e' Facebook (e le sue rivoluzioni) e' la realta'! Quando si parla degli estremisti islamici, in occidente come in medio-oriente, sono troppo le persone affette da "wishful thinking", un pensiero che guarda alla realta' come la si vorrebbe. E' lo stesso pensiero, ingenuo epolitically correct" di Obama, che non mostra le foto di Bib Laden morto, pensando si tratti di rispetto. Non capisce la realta' e la cultura di chi vede Bin Laden come un modello. Ancora non abbiamo visto niente in Egitto... prima annulleranno il trattato di pace con Israele, poi passeranno ai cristiani e alle persone moderate come Farouk. O viceversa. Farouk ti prego togli la testa da sotto la sabbia. Il Signore ti benedica e protegga.