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ARABIA SAUDITA/ Video, 17 giugno la protesta delle donne senza patente

Una giovane donna saudita arrestata per aver guidato una macchina, è stata liberata dopo aver firmato una scusa pubblica. Il 17 giugno protesta di massa delle donne arabe

Immagine d'archivio Immagine d'archivio

Una giovane donna saudita arrestata per aver guidato una macchina, è stata liberata dopo aver firmato una scusa pubblica. In Arabia Saudita infatti è vietato per le donne guidare l'automobile. Si chiama Manal Sharif la donna assunta a simbolo della richiesta di emancipazione delle donne saudite: è stata costretta a firmare un documento in cui definisce un errore aver guidato e acconsente a a rinunciare alla sua lotta per la patente alle donne. Lei stessa aveva caricato sulla Rete un video provocatorio in cui si era fatta filmare mentre guidava una macchina. Ma non finisce così. Altre donne hanno annunciato per il prossimo 17 giugno una giornata di protesta nazionale. Sulla Rete continuano ad aumentare video di donne che si mettono alla guida sfidando le autorità. Per circolare in macchina le donne saudite sono costrette, se se lo possono permettere, a pagare un autista. Le altre devono sperare in u passaggio da parte di un membro maschio di famiglia o di qualche amico. E' un retaggio della tradizione islamica, questo, che in Arabia viene rispettato con la minaccia della galera. E' una battaglia che ha molti risvolti: recentemente una donna ha denunciato l'autista che aveva preso appositamente per aver tentato di stuprarla.