BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ISLAM/ Ecco il "gioco di specchi" che inganna l’occidente

Pubblicazione:

Proteste in Egitto, durante la rivoluzione (Ansa)  Proteste in Egitto, durante la rivoluzione (Ansa)

Il revival islamico che ha caratterizzato la storia politica di molti Stati musulmani negli ultimi trent’anni è la risposta in cui si è palesato e incanalato il malcontento della popolazione. In questo contesto l’islam è stato legittimato pubblicamente come ideologia, ponendosi come alternativa ai fallimenti delle forme di modernizzazione, capitalismo e socialismo e i leader islamisti sono emersi come le principali forze di opposizione in Algeria, Tunisia, Egitto e altri Paesi dell’area. Agli occhi di molti osservatori occidentali questo fenomeno, specie dopo l’11 settembre, ha assunto i connotati di una delle più gravi minacce alla stabilità dei rapporti con i Paesi del Mediterraneo, lasciando campo aperto alle rappresentazioni di un islam violento che si pone in opposizione all’occidente e ai simboli della modernità.

Se da un lato è condivisibile la preoccupazione per il riemergere del radicalismo islamico, dall’altro è innegabile che in occidente viga una visione troppo spesso “essenzialista” dell’islam, considerato come una realtà monolitica, che non ha mai subito nessun tipo di evoluzione interna o di modificazione nel corso della sua storia. Invece l’islam è una realtà estremamente plurale che, per di più, oggi si trova a fare i conti con una nuova classe sociale, quella di quei giovani che navigano in rete, parlano inglese e protestano nelle piazze per avere più garanzie per il futuro, da cui difficilmente può prescindere se vuole far presa sulla maggioranza della popolazione e non solo sulle minoranze più tradizionaliste.

L’islam dell’occidente. In questi ultimi mesi i dibattiti occidentali si stanno arricchendo di una nuova interpretazione dell’islam. Per esorcizzare la paura dell’onda islamica la si fa diventare quanto più simile ai nostri modelli così da poterla comunque controllare, capire, gestire. Se la modernizzazione del Medio oriente resta per buona parte dell’occidente l’unica interpretazione accettabile, il problema sta nel fatto che questa non può più essere gestita attraverso i vecchi leader oramai decaduti, ma solo attraverso le nuove forze che acquisiranno il potere. Se queste forze saranno rappresentate dai gruppi islamici allora sarà necessario modernizzare l’islam. In altre parole, cambia l’attore di riferimento ma non cambia l’errore prospettico dell’occidente. Ecco allora che l’islam deve abbracciare la modernità, anzi, la nostra modernità, l’unica possibile e l’unica accettabile.



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >