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LIBIA/ Bossi si allea con Gheddafi e "spacca" il Pdl

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Aerei in parteza per la Libia (Imagoeconomica)  Aerei in parteza per la Libia (Imagoeconomica)

Negli oltre quattro mesi già trascorsi da quando sono iniziati gli attacchi prima della Francia e poi della Nato “in difesa dei civili vittime delle repressioni di Gheddafi” la Libia ha già subito oltre 10mila incursioni aeree; di recente fino a 60-80 incursioni al giorno. Da ultimo, sono arrivati i tragici errori - ammessi ieri dalla Nato - sui civili uccisi. Le sua economia è bloccata; e anche quando finalmente finisse la guerra, ci metterebbe parecchio tempo a riprendersi, poiché i circa 3 milioni di immigrati stranieri che costituivano una parte decisiva della sua forza lavoro hanno lasciato il Paese (salvo eccezioni tra cui quella ammirevole del personale ospedaliero proveniente dalle Filippine e da altri Paesi arabi).

Alla faccia della “difesa dei civili” in nome della quale si è fatta autorizzare dall’Onu a bombardare in Libia, la Nato punta ormai chiaramente a uccidere Gheddafi attaccando le sue residenze e i suoi rifugi con tutte le vittime civili che ne conseguono. A Bengasi i capi dell’insurrezione ricevono denari e armi che vanno poi in mano a milizie improvvisate. Si sta rifacendo al riguardo il grave errore che già si fece in Afghanistan: si disseminano armi delle quali poi si perderà il controllo e che andranno a costituire l’arsenale di chissà chi (in Afghanistan questo “chissà chi” furono i talebani).

Al di là dunque delle questioni di stile, i problemi di politica estera che Bossi ha posto a Pontida vanno considerati seriamente. Cercare alla crisi libica una soluzione per via militare non ha alcun senso. Percorrendo tale strada si va a precipitare comunque la Libia in una fase di grande instabilità, molto pericolosa per l’intera area mediterranea. Questo sia che Gheddafi venga spazzato via, sia che resti in sella ancora a lungo (come è possibilissimo). Occorre invece puntare decisamente sulla soluzione diplomatica. In questo la linea di Bossi e di Maroni trova un forte riscontro all’interno del Pdl in Roberto Formigoni, come emerge chiaramente da una sua intervista (Formigoni: “Conflitto sempre più insensato. L’Italia lavori per ottenere il cessate il fuoco”) apparsa sabato su Avvenire, alla vigilia dell’assemblea leghista di Pontida.

 

 www.robironza.wordpress.com



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COMMENTI
20/06/2011 - Meglio Gheddafi o i Talebani? (celestino ferraro)

Non potrà mica allearsi con i talebani, cosa che è in trattative fra Obama e Kabul. Le migliaia di morti, giovani che hanno risposto all'appello della democrazia, son serviti. Una miserabile fine a questo delinquente che manovra le disgrazie dell'Occidente.