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LIBIA/ Bossi si allea con Gheddafi e "spacca" il Pdl

Pubblicazione:lunedì 20 giugno 2011

Aerei in parteza per la Libia (Imagoeconomica) Aerei in parteza per la Libia (Imagoeconomica)

Negli oltre quattro mesi già trascorsi da quando sono iniziati gli attacchi prima della Francia e poi della Nato “in difesa dei civili vittime delle repressioni di Gheddafi” la Libia ha già subito oltre 10mila incursioni aeree; di recente fino a 60-80 incursioni al giorno. Da ultimo, sono arrivati i tragici errori - ammessi ieri dalla Nato - sui civili uccisi. Le sua economia è bloccata; e anche quando finalmente finisse la guerra, ci metterebbe parecchio tempo a riprendersi, poiché i circa 3 milioni di immigrati stranieri che costituivano una parte decisiva della sua forza lavoro hanno lasciato il Paese (salvo eccezioni tra cui quella ammirevole del personale ospedaliero proveniente dalle Filippine e da altri Paesi arabi).

Alla faccia della “difesa dei civili” in nome della quale si è fatta autorizzare dall’Onu a bombardare in Libia, la Nato punta ormai chiaramente a uccidere Gheddafi attaccando le sue residenze e i suoi rifugi con tutte le vittime civili che ne conseguono. A Bengasi i capi dell’insurrezione ricevono denari e armi che vanno poi in mano a milizie improvvisate. Si sta rifacendo al riguardo il grave errore che già si fece in Afghanistan: si disseminano armi delle quali poi si perderà il controllo e che andranno a costituire l’arsenale di chissà chi (in Afghanistan questo “chissà chi” furono i talebani).

Al di là dunque delle questioni di stile, i problemi di politica estera che Bossi ha posto a Pontida vanno considerati seriamente. Cercare alla crisi libica una soluzione per via militare non ha alcun senso. Percorrendo tale strada si va a precipitare comunque la Libia in una fase di grande instabilità, molto pericolosa per l’intera area mediterranea. Questo sia che Gheddafi venga spazzato via, sia che resti in sella ancora a lungo (come è possibilissimo). Occorre invece puntare decisamente sulla soluzione diplomatica. In questo la linea di Bossi e di Maroni trova un forte riscontro all’interno del Pdl in Roberto Formigoni, come emerge chiaramente da una sua intervista (Formigoni: “Conflitto sempre più insensato. L’Italia lavori per ottenere il cessate il fuoco”) apparsa sabato su Avvenire, alla vigilia dell’assemblea leghista di Pontida.

 

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COMMENTI
20/06/2011 - Meglio Gheddafi o i Talebani? (celestino ferraro)

Non potrà mica allearsi con i talebani, cosa che è in trattative fra Obama e Kabul. Le migliaia di morti, giovani che hanno risposto all'appello della democrazia, son serviti. Una miserabile fine a questo delinquente che manovra le disgrazie dell'Occidente.