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FRANCIA/ Video youtube, Sarkozy strattonato

Sarkozy è stato strattonato per il bavero della giacca da uno sconosciuto ed ha rischiato di cadere. Il presidente si trovava nella città di Brax, nella regione del Lot-et-Garonne

Foto Ansa Foto Ansa

BRAX (FRANCIA) 30 GIUGNO 2011 - Sarkozy è stato strattonato per il bavero della giacca da uno sconosciuto ed ha rischiato di cadere. Il presidente francese, mentre si trovava nella città di Brax,  nella regione francese del Lot-et-Garonne, nel sud del Paese, circondato dalla folla e intento a stringere mani, è stato afferrato violentemente da uno sconosciuto che è quasi riuscito a fargli perdere del tutto l’equilibrio e farlo precipitare per terra.

L’episodio è stato mostrato della tv francese. Si vede il presidente sporgersi oltre una transenna di metallo per salutare alcuni suoi fans, quando uno sconosciuto lo afferra e tenta di trascinarlo verso la folla. Mentre Sarkozy riprendeva l’equilibrio, gli uomini della scorta hanno placcato l’uomo e lo hanno immobilizzato a terra. Nel frattempo, si apprende che Sarkozy ha deciso di compiere quel che si dice che stia ad un uomo politico come il crimine perfetto al criminale: ovvero un atto di clemenza. In sostanza, Sarkozy non sporgerà denuncia nei confronti del suo aggressore, che attualmente si trova in stato di fermo nei locali della gendarmeria di Agen. Come è prevedibile, non mancheranno le polemiche del caso, relative ai buchi nella sicurezza.

Le medesime di quando il premier italiano Silvio Berlusconi fu aggredito in Piazza Duomo. Era il 2009 e Berlusconi era circondato dalla folla, dopo aver lanciato il tesseramento del Pdl. Mentre si stava avviando verso l’automobile, un contestare gli tirò un modellino del Duomo di Milano in faccia, colpendolo in pieno volto. Si trattava di Massimo Tartaglia di 42 anni, uno squilibrato che rischiò di essere linciato dalla folla. Venne portato in questura e si scoprì che non era un militante politico, non faceva parte di un gruppo organizzato, ma semplicemente, era in cura da dieci anni.

Il premier se la “cavò” con una perdita copiosa di sangue con lesione lacero-contusa interna ed esterna, una infrazione al naso e due denti lesi, di cui uno superiore fratturato. Sarebbe potuta andare anche molto peggio. Non caso, di recente, Al Qaeda ha distribuito dei filmati, sotto la sigla Al Sahab, in cui suggerisce di compiere attentati contro il premier italiano per la relativa facilità e la scarsa protezione. Nei filmati, analogamente, si suggeriva di attaccare il Papa. I  terroristi, facevano riferimento alla facilità con cui una donna lo avvicinò durante la messa di Natale del 2009, facendolo cadere. In ogni caso, l’Eliseo non ha commentato la vicenda. Il ministero dell’Interno si occuperà della vicenda. E come è d’obbligo, sarà aperta un’inchiesta per capire cosa non abbia funzionato nella scorta del presidente.