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PAKISTAN/ Bin Laden povero e solo. Vendeva collanine per sopravvivere

In proporzione considerando che è sempre stato ritenuto il terrorista più ricco del mondo, la sua condizione era questa.Pare che fosse,ormai fuori dalla realtà.

Immagine d'archivio Immagine d'archivio

 

ABBOTTABAD (PAKISTAN) 30 GIUGNO 2011 - NEW YORK - Osama Bin Laden era povero, e vendeva collanine per campare. O quasi. In proporzione considerando che è sempre stato ritenuto il terrorista più ricco del mondo, la sua condizione era questa. Negli ultimi periodi della sua vita, nel rifugio di Abbottabad, in Pakistan, pare che il capo di Al Qaida non se la passasse tanto bene. Non solo doveva vivere nell’ombra, semi-isolato dal mondo, ma pure in un contesto si estrema frugalità. E non,semplicemente, come si era creduto finora, per una questione di ascetismo. Fonti dei servizi di Islamabad hanno rivelato ai quotidiani del gruppo McClatchy che il principe del terrore negli ultimi annI si era ridotto a vendere collane e braccialetti attraverso degli intermediari. Rispetto ai milioni  di dollari che possedeva, i 1500-2000 dollari al massimo che poteva ottenere da un completo anello-orecchini-collana erano ben poca cosa. Grazie alle fonti, sono stati ricostruiti anche alcuni particolari della quotidianità del leader di Al Qaeda. Le utenze luce e gas, ad esempio, erano gestite da due suoi uomini che, al contempo, gestivano la cassa e la casa. Sono stati ritrovati i pagamenti di alcune bollette:  18 dollari al mese per il gas, 80 per l’elettricità. Una cifra davvero ridicola, se si pensa che nel rifugio vivevano circa 30 persone e che è una famiglia vicino, di ben più ridotte dimensioni, spendesse in media, al mese, 54 dollari per il gas. Sono state ritrovate anche diverse ricevute dell’acquisto di cibo – specie riso e lenticchie - e oggetti della quotidianità.