BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Esteri

SIRIA/ L’attivista Attar: le bugie di Assad su palestinesi e soldati uccisi

Bashar Al Assad (Foto: IMAGOECONOMICA)Bashar Al Assad (Foto: IMAGOECONOMICA)

Quando avvenuto ha rattristato profondamente tutti i siriani, perché sappiamo che è stato il regime di Assad a spingere i palestinesi a morire in quel modo. Per oltre 40 anni mai nessuno ha attaccato quei confini. Perché quindi Assad ha deciso di farlo proprio ora? Per ricordare a tutto il mondo che la Siria è l’unico Paese arabo a contrapporsi a Israele. Lanciando quindi a Israele un chiaro messaggio: «Se io cado, questo è ciò che accadrà». Non a caso Assad continua a rivendicare che i palestinesi espatriati devono poter tornare nel loro Paese d’origine. Ma si tratta di una falsificazione della realtà. E’ di lunedì infatti la notizia che i palestinesi che vivono nel campo profughi siriano di Yarmouk hanno manifestato contro il regime siriano e contro i leader palestinesi di Damasco, accusandoli di essere loro i veri responsabili di quanto è avvenuto al confine con Israele.

Ma qual è la posizione dei ribelli nei confronti di Israele?

A noi giovani siriani, che abbiamo organizzato la rivoluzione, in questo momento non importa di Israele. Ciò che vogliamo è una Siria democratica, dove tutti i cittadini siano uguali, e siamo consapevoli del fatto che questo richiederà molti anni. Ma se osserva i video delle manifestazioni postate sulle nostre pagine di Facebook, vedrà che non c’è alcun riferimento di nessun tipo nei confronti di Israele.

Ritiene però che tra Siria e Israele in futuro possa esserci una convivenza pacifica?

Sono convinto che la pace tra siriani e israeliani è possibile, perché i Paesi civili hanno come unico obiettivo il rafforzamento della democrazia. Noi stiamo cercando innanzitutto di costruire il futuro della Siria, e proprio per questo la pace con tutti gli Stati confinanti, incluso Israele, è un bene prezioso. Noi giovani siriani non nutriamo alcuna forma di odio nei confronti di Israele. Certo ci sono alcuni problemi, ma ritengo che la Siria possa giungere senza difficoltà a siglare la pace con Israele. Del resto basta vedere l’esempio degli altri Paesi arabi confinanti. La Giordania, che per noi è un modello positivo, ha rapporti pacifici con gli israeliani, e lo stesso vale per l’Egitto. Perché quindi non dovrebbe avvenire lo stesso anche per noi? Lasciateci diventare un Paese solido, in cui la gente può condurre una vita dignitosa, e tutto potrà essere risolto attraverso i negoziati.

Esercito e polizia sono ancora fedeli ad Assad, o stanno iniziando a sfuggirgli di mano?