BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

EGITTO/ Farouq: la nostra strategia per disinnescare i Fratelli musulmani

Pubblicazione:

Durante gli scontri in piazza Tharir il 29 giugno (Ansa)  Durante gli scontri in piazza Tharir il 29 giugno (Ansa)

Gli Stati Uniti non stanno contattando solo i Fratelli musulmani, ma anche la maggior parte dei partiti politici egiziani. Una parte di questi partiti, con una visione agli antipodi rispetto ai Fratelli musulmani, riceve anche finanziamenti e sostegno politico da Washington. L’importante però è che noi liberali egiziani, gli Stati Uniti e l’Europa evitino di andare in cerca di qualcuno da demonizzare. Tutti hanno il diritto di esprimere la loro opinione e di lavorare per raggiungere i loro obiettivi, almeno finché si impegnano a rispettare la legge.

E’ un fatto però che i Fratelli musulmani stanno diventando sempre più forti…

In realtà a soli cinque mesi dalla rivoluzione, si sono già frammentati in cinque gruppi politici differenti. Questo è molto significativo, perché opprimere i gruppi islamisti è ciò che in passato ha garantito loro maggiore autorevolezza. Meglio quindi evitare di ripetere questo errore. Quello che abbiamo di fronte è un nuovo inizio per tutti gli egiziani, e tutti i partiti saranno giudicati in base al loro comportamento e al lavoro che saranno in grado di svolgere.

Qual è la ragione profonda degli scontri avvenuti martedì e mercoledì al Cairo?

Non dimentichiamoci quanto avvenuto martedì mattina: il governo ha preso una decisione storica, sciogliendo i Consigli comunali di tutto l’Egitto che erano ancora legati al precedente regime. E’ stato un passo enorme, e guarda caso la sera stessa si sono verificati gli incidenti. Tutto nasce dal fatto che per alcuni, tra cui una parte delle persone al potere, lo scopo della rivoluzione era solo quello di far cadere Mubarak. Mentre noi intendiamo cambiare l’intero regime, tutte le leggi e la Costituzione. Grazie alle continue pressioni dell’opinione pubblica, alla fine il governo ha ceduto alle nostre richieste. E quindi le violenze che hanno avuto luogo mercoledì sono da condannare, ma il movimento della società egiziana è positivo.

In molti però hanno espresso dubbi sui militari al potere in Egitto…



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >