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CINA/ La polizia rapisce quattro vescovi cattolici

La polizia cinese ha sequestrato quattro vescovi fedeli a Roma e ha tentato di rapirne un quinto per obbligarli a partecipare all'ordinazione di un vescovo fedele al governo

Immagine d'archivio Immagine d'archivio

CINA VESCOVI RAPITI - Quattro vescovi della chiesa cattolica cinese fedele a Roma sono spariti da alcuni giorni. L'ipotesi più plausibile è che siano stati portati via con la forza per partecipare all'ordinazione di un vescovo fedele invece alla chiesa patriottica (Huang Bingzhang), quella che presta fedeltà al governo e al partito comunista cinesi. Una ordinazione illecita secondo il Vaticano, come un'altra recentissima per cui è scattata l'immediata scomunica. I vescovi rapiti sono mons. Liang Jiansen, di Jiangmen; mons. Liao Hongqing di Meizhou; mons. Su Yongda di Zhanjiang; mons. Giuseppe Gan Junqiu di Guangzhou. Diversa è la sorte di mons. Pei Junmin, designato per presiedere alla celebrazione e che i fedeli stanno difendendo con un sit in nella cattedrale di Shenyang. La polizia aveva tentato di portarlo via ma i fedeli sono riusciti a fermarli. I sacerdoti della diocesi hanno rilasciato un comunicato: "Per difendere la fede, noi sacerdoti ci raduniamo nella cattedrale per una settimana e continueremo a starci fino a che non passa questo uragano”. L'ordinazione del vescovo si terrà il prossimo 14 luglio.