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Esteri

SIRIA/ Lealisti di Assad fanno irruzione nell’ambasciata Usa

I sostenitori del presidente siriano hanno fatto irruzione nelle ambasciate di Francia e Stati uniti. I relativi ambasciatori sono stati accusati dal regime di sostenere i ribelli

Foto AnsaFoto Ansa

I sostenitori del presidente della Siria Bashar al Assad hanno fatto irruzione (ma secondo alcune fonti hanno solo tentato di fare irruzione) nelle ambasciate di Francia e Stati uniti. La sede diplomatica francese avrebbe reagito e le guardie avrebbero esploso alcuni colpi per respingere i manifestanti, dopo aver ingaggiato degli scontri. Poco dopo si sarebbero allontanati. L’ambasciata Usa è stata assediata da manifestanti che hanno tirato pietre contro i vetri e scritto frasi ingiuriose contro l’ambasciatore. Alcuni hanno anche raggiunto il tetto dell’ambasciata e issato la bandiera siriana. L’edificio era stato evacuato in via preventiva. Non ci sono feriti e l’allarme è rientrato. Intanto, l’amministrazione americana ha denunciato l’azione «lenta e insufficiente» delle forze dell’ordine siriane, mentre il portavoce del ministro degli Esteri Bernard Valero ha definito «l’incidente chiuso», senza dare, tuttavia, ulteriori spiegazioni. Robert Ford ed Eric Chevallier, rispettivamente ambasciatori di Usa e Francia, erano stati convocati dal regime che aveva manifestato irritazione per la loro vista ad Hama, tra le città simbolo della protesta contro la dittatura. L’America ha reagito incolpando il regime di aver inscenato manifestazioni anti-Usa di fronte all’ambasciata, mentre Robert Ford ha precisato che l’incontro con il ministro egli Esteri siriano era da tempo calendarizzato, e non si è trattato di una convocazione per protestare.