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SCENARIO/ Parsi: Libia, ecco chi c'è dietro il "tradimento" di Sarkozy

Sarkozy ha cambiato idea su Gheddafi (Ansa) Sarkozy ha cambiato idea su Gheddafi (Ansa)

Le dichiarazioni rese il 10 luglio scorso durante una trasmissione televisiva dal ministro della Difesa francese, Gérard Longuet, lasciano perciò di stucco, tanto più che si immagina debbano riflettere il pensiero di Sarkozy, considerato che la politica estera e di difesa in Francia ricade sotto il riservato dominio del presidente della Repubblica. È pur vero che la campagna aerea sta andando molto per le lunghe e con risultati non soddisfacenti, a causa principalmente del defilarsi americano, dello scarso impegno di molti alleati, e della limitate capacità militari europee. Ma ciò non toglie che un simile, imprevisto cambio di rotta rischi di mettere in serio imbarazzo gli alleati e di creare confusione proprio quando se ne sentiva meno il bisogno. Il Dipartimento di Stato americano si è infatti affrettato a ribadire che “Gheddafi non può restare al potere”, ma evidentemente sono la Nato e i ribelli quelli maggiormente spiazzati dall’ennesimo protagonismo solitario dei francesi.

Al quartier generale dell’Alleanza Atlantica c’è da ritenere che molti pensino che la mossa di Parigi miri a ribadire che la vera leadership politica di tutta l’operazione resta nelle mani francesi, nonostante la conduzione e l’organizzazione della campagna aerea siano state poste sotto la responsabilità della Nato e benché sia stato costituito un Gruppo di Contatto sulla questione libica (di cui fa parte anche l’Italia). La sola idea di smettere “di bombardare non appena i libici parlano fra di loro e i militari dei due campi rientrano nelle loro caserme” (sempre nelle parole di Longuet) o di “un vero cessate il fuoco sotto il controllo delle Nazioni Unite”, come ha affermato il ministro degli Esteri Alain Juppé, non deve essere piaciuta al Segretario Generale dell’Alleanza, l’ex premier danese Anders Fogh Rasmussen. E meno ancora deve essere piaciuta ai ribelli, che tutto possono accettare fuorché l’ipotesi di trattare con Gheddafi.