BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

GIAPPONE/ Un uomo disperato cerca ancora ogni giorno la moglie e la figlia disperse

Pubblicazione:

Ricerche dei dispersi in Giappone  Ricerche dei dispersi in Giappone

INCUBI E OSSESSIONI - Le famiglie continuano a languire negli accampamenti per rifugiati, i padri di famiglia sono senza né casa né lavoro né prospettive realistiche per il futuro. Alcuni si suicidano piuttosto che affrontare una realtà così dura. Da marzo, sono stati tirati fuori dalle macerie 500 cadaveri, in media uno o due al giorno. Ogni volta che ne è scoperto uno, le famiglie che hanno ancora dei dispersi si precipitano all’obitorio, sperando che sia la volta buona. Ma anche la scoperta del corpo non è una garanzia: molti sono così decomposti che l’unico modo di identificarli è attraverso le analisi del Dna. I funzionari per la salute mentale raccontano che le madri delle bambine annegate all’interno dello scuolabus ritornano ossessivamente ogni giorno nel punto in cui il pulmino è stato ritrovato. Oikawa ha trascorso oltre 200 ore, almeno una al giorno, a cercare non solo i resti di Emi e Atsuki, ma anche qualsiasi altra cosa appartenesse a loro: un pezzo del loro vestito, una scarpa o il grembiulino della piccola. Keitaro Kimura, un amico di Oikawa, racconta: «Il loro ricordo lo perseguita. Il fatto che le stia ancora cercando dimostra quanto le amava».

 

(Pietro Vernizzi)

< br/>
© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.