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Esteri

SERBIA/ Arrestato il criminale di guerra Goran Hadzic: il commento del giornalista croato Dario Sastich

L'arresto di Goran Hadzic, foto AnsaL'arresto di Goran Hadzic, foto Ansa

Il suo nome è legato alla strage dell'ospedale di Vukotar.

In realtà artefice di quella strage fu un alto ufficiale dell'esercito serbo, ma certamente Hadzic era una delle menti organizzatrici. Questo ufficiale è stato anche arrestato e processato, sebbene sia stato rimesso in libertà proprio in questi ultimi giorni per buona condotta, dopo aver scontato una pena non certo severa, una decina di anni in tutto.

Cosa successe quel giorno?

Il 20 novembre 1991, durante l'assedio serbo di Vukotar, le truppe serbe entrarono nell'ospedale cittadino portando via 264 croati feriti. Li portarono in una vicina fattoria, a Ovcara, dove li massacrarono tutti. Come dice il foglio di accusa nei suoi confronti, Hadzic è parte di questo massacro: aveva infatti il compito preciso di istigare alla violenza e ai crimini nei confronti della minoranza croata, con la creazione di campi di concentramento dove i prigionieri venivano uccisi. Molti croati vennero deportati in Serbia in altri campi di concentramento. Non solo i croati, visto che in Krajina vivono altre minoranze come quella ungherese, anch'esse vittime dei serbi.

I giornali titolano che con l'arresto di Hadzic viene preso l'ultimo criminale di guerra serbo. E' davvero così?

E' così per quanto riguarda i criminali ricercati dal Tribiunale dell'Aja. In realtà ci furono altri criminali che sono ricercati dalle autorità locali croate o anche da quelle bosniache.

Colpisce che nel giro di poco tempo i serbi abbiano arrestato prima Mdladic e adesso Hadzic. Sembra quasi una giustizia a orologeria.

Infatti si tratta di arresti politici. Dopo l'ingresso della Croazia nell'Unione europea, la Serbia vuole ottenere lo stesso obiettivo. Essendo nella lista dei candidati, la Serbia deve mostrarsi con un volto accettabile dai Paesi membri dell'Unione deve cioè svolgere fino in fondo il compitino assegnatole dall'Unione stessa. In questo senso ecco perché dopo più di quindici anni in cui sicuramente avevano goduto di protezione delle autorità  serbe, gli ultimi due criminali di guerra vengono arrestati.

Si può parlare di un capitolo definitivamente chiuso? Come è il processo di riconciliazione fra popolo croato e popolo serbo?

Diciamo che ufficialmente Serbia e Croazia hanno normalizzato i loro rapporti, si può ad esempio passare tranquillamente il confine e non si verificano incidenti fra le popolazioni che vivono in zone miste. Ma parlare di riconciliazione dopo quello che è successo, si tratta di un processo lungo. Ci si guarda ancora con sospetto, i turisti serbi hanno ricominciato a venire in Croazia, ma non erto  nel numero con cui venivano prima della guerra. Certamente questi arresti giovano al clima di distensione, un po' come il processo di Norimberga favorì il ritorno della Germania tra le nazioni civili. Rimane però ancora aperto il problema del ritorno in Croazia dei profughi. E non sarà facile dimenticare quanto di orribile hanno fatto i serbi.

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